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Siamo a Caroni piccolo paese immerso nel verde e tranquillissimo ( di 700 anime di cui l'80% il loro cognome è "TRIPALDI"), ell'entroterra vibonese a 300 m.s.l.(
tra le pendici di Monte Poro e la costa di Nicotera
Marina ), della piccola ma stupenda provincia di Vibo Valentia
(Italia) nel comune di Limbadi in Via Roma, 140 frazione Caroni,
a 2 Km da Nicotera, a pochi chilometri dalla splendida
Costa degli Dei, e a circa 25 chilometri da Tropea.
Immersi nel verde di giganteschi ulivi plurisecori, dove il
tempo non sembra mai essere trascorso se avrete la possibilità
di venirci a trovare rimarrete sicuramente colpite, infatti,
al di fuori
di
questa parte di Calabria e parte del Salento, non è
possibile trovare ulivi così maestosi e verdi. Oltre che ha
visitare il nostro frantoio, davanti al quale è posta una
suggestiva e antica molazza
di pietra che risale ai primi del ‘900, è possibile anche
visitare i nostri uliveti poco distanti da dove lavoriamo.
Caroni viene ricordato per esser stato in passato il paese per eccellenza dei “bumbuli” (brocche di argilla) dei battitori delle olive ( rimazzaturi ), dei potatori degli ulivi ( putaturi ) ma sopratutto paese industrializzato per quei tempi come Frantoi ( trappitu ), Molino ( mulinu ), estrazione della calce di cava ( scaru ) e imprese di costruzioni.
Le origini di Caroni risalgono alla seconda metà del 1500, esso sorse in prossimità di un centro abitato denominato Branconi.
Presso il museo di arte sacra di Nicotera sono conservati due quadri in tela appartenenti a questa parrocchia risalenti uno alla scuola Fiorentina del 1650, mentre l’altra opera del Russo apparterrebbe al periodo compreso fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, nella chiesa dedicata a S.Maria Vegine Immacolata è posta una statua di S.Giuseppe datata 1815.
Attualmente in prossimità di Caroni specificamente nella locale Badia sono stati trovati anfore e scheletri, Tombe , la Soprintendenza per i Beni Culturali della Calabria attesta momentaneamenteche risalgono nel periodo V-IV Secolo a.C. mentre per i resti organici i referti sono ancora oggetti di studio condotta dall'Università di Pisa.

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