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Vacanze in Calabria

La Calabria

rappresenta la realtà ideale per un soggiorno salubre e riposante a contatto di una terra incontaminata, con mari limpidi e puliti, spiagge bianche, fondali marini variegati, ma anche per una vacanza alternativa sulle colline e sui monti calabresi, alla riscoperta di antichi percorsi e di antichi sapori, grazie ai ricercati prodotti tipici calabresi ( cipolla rossa di Tropea, 'nudja di Spilinga, Pecorino del Monte Poro, Pecorino delle Serre, l'olio extravergine d'oliva, i mostaccioli di Soriano Calabro, etc), che è anche un modo per conoscere una Calabria diversa e ricca di bellezze naturali, all'insegna di un turismo rurale ecologico e naturalistico.

La Calabria, situata nel sud Italia, è una regione ricca di bellezze naturali e culturali, tra cui la meravigliosa Costa degli Dei. Questa costa, che si estende per circa 55 chilometri, è famosa per le sue spiagge di sabbia bianca, le sue acque cristalline e le sue insenature modellate dal vento e dalle correnti.

Le località turistiche di Tropea, Capo Vaticano, Parghelia, Zambrone, Briatico, Pizzo Calabro, Nicotera e Joppolo sono alcune delle perle della Costa degli Dei. Qui si possono trovare numerose strutture ricettive di alta qualità e convenienza economica, tra cui alberghi, villaggi turistici, campeggi, appartamenti per vacanze e residence, agriturismo, case rurali e ville direttamente sulla spiaggia o in posizioni panoramiche mozzafiato.

Ma la Costa degli Dei non è solo mare: qui le tradizioni secolari emergono con forza, e si intrecciano miti e leggende. Sono tanti i luoghi da visitare: il centro storico di Tropea, con la sua chiesa normanna, la Cattedrale di Santa Maria dell'Isola, posta su uno sperone di roccia, il Santuario di Santa Maria dell'Isola, il borgo medievale di Pizzo Calabro e il Castello Aragonese, per citarne solo alcuni.

Tutto ciò rappresenta l'essenza di quella che viene definita la "Costa degli Dei".

La Costa degli Dei è un paradiso naturale che sembra essere stato scelto dagli stessi Dei come dimora dei loro figli. Questo luogo incantevole è destinato a lasciare un'impronta indelebile in chiunque lo visiti, regalando ricordi e emozioni che rimarranno per sempre.

La natura incontaminata di Capo Vaticano è caratterizzata dai suoi scogli di granito, spesso modellati dal vento e dalle onde, che assumono forme suggestive di draghi e animali mitologici. Questi elementi naturali trascinano il visitatore in un mondo fuori dalla realtà, dove profumi intensi, giochi di luce spettacolari e suoni rilassanti rievocano leggende e stimolano la pace dei sensi. Qui, la bellezza mozzafiato del paesaggio si unisce alla storia millenaria e alle tradizioni secolari della Calabria, creando un'esperienza unica e indimenticabile per tutti coloro che la visitano. Capo Vaticano è considerato uno dei gioielli della Costa degli Dei, una meta imperdibile per gli amanti della natura e del mare cristallino.

Venite a provare anche voi le emozioni che solo la natura può trasmettere.

Visitate il Portale Turistico e Guida gratuita per scoprire gli angoli più belli della Calabria (Tropea, Capo Vaticano, Pizzo Calabro, Nicotera,Parghelia..) e pianificare una vacanza nei migliori alberghi, residence, villaggi in Calabria, campeggi, agriturismo, appartamenti, case vacanze, case in affitto a Tropea tutto su www.tropea.biz

Tropea è la perla delle vacanze in Calabria con le spiagge incontaminate e il mare pulito (5 vele 2005) 1° classificata - IL Vacanzometro per Ricettività, ambiente, qualità e convenienza. Da visitare anche www.capovaticano.biz e www.kalabrien.biz

Il roccioso promontorio di Capo Vaticano si trova nel comune di Ricadi (VV) a sud-ovest da Vibo Valentia, vicino a Tropea in Calabria

La nota rivista francese "Le Figaro" ha inserito Capo Vaticano nella lista delle 100 spiagge più belle al mondo e la terza spiaggia più bella d'Italia, grazie alla sua sabbia bianca e fine, le acque cristalline e il paesaggio mozzafiato che la circonda. Questa località turistica, situata sulla costa tirrenica della Calabria, è rinomata per le sue spiagge e le insenature tra cui la famosa "Grotticelle" che si estende per circa un chilometro. La sua posizione panoramica permette anche di godere di un magnifico tramonto sulle isole Eolie.

In collaborazione con il portale dei Calabresi del Mondo www.calabresi.net
Visita la nostra azienda agricolo biologica

Pubblicato il: 16 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Olio di Oliva a Tre Euro

Non comprate olio d’oliva a 3€ !olio di oliva economico

Non è olio!”

olio d oliva
olio d oliva

Il problema della contraffazione dell'olio d'oliva e la presenza di oli di scarsa qualità mescolati con quello extravergine di oliva sono problemi reali che influenzano il mercato. È importante che i consumatori siano consapevoli di questo problema e che facciano scelte informate quando acquistano olio d'oliva.

Come hai suggerito, l'acquisto da frantoi e aziende agricole locali può essere una buona opzione, in quanto questi produttori spesso si concentrano sulla qualità del prodotto piuttosto che sulla quantità. L'acquisto di olio biologico italiano ed estratto a freddo può anche essere una buona scelta, poiché questi produttori spesso si concentrano sulla produzione di olio di alta qualità e rispettano le norme di sicurezza alimentare.

È anche importante essere consapevoli delle normative in vigore per l'etichettatura dell'olio d'oliva, in modo da poter fare scelte informate. Ad esempio, l'etichetta dovrebbe indicare se l'olio è extravergine di oliva, vergine di oliva o lampante, e l'origine dell'olio dovrebbe essere chiaramente indicata sull'etichetta.

Infine, i video dell'olio di oliva economico possono essere utili per comprendere meglio il problema della contraffazione dell'olio d'oliva e per aiutare i consumatori a fare scelte informate. Tuttavia, è importante considerare anche altre fonti informative e di approfondimento per avere una comprensione completa della questione.

Per visualizzare i video cliccare in basso dove abbiamo appreso la fonte della notizia.
fonte: la Stella

Qui sotto altre inchieste:

Sempre più truffe...si annidono nel mondo oleario
vediamo come Presa Diretta ci aggiorna sull'ultimo scandalo dell'olio a 1.99 euro, oppure come un Olio Lampante non commerciabile possa divenire Olio Extravergine di Oliva.....vai su rai.tv.....

Un'altra inchiesta svela come da Olio Tunisino o comunitario diventa Olio Biologico Italiano...l'inchiesta è stata fatta da Danilo Lupo su La7 ha seguito da Livorno a Roma fino a Lecce il filo di una frode milionaria che specula sul crollo della produzione di extravergine made in italy....

Foto Gallery

Pubblicato il: 16 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Notizie sull’Olio di Oliva

Olio news

Nuovi Parametri acidi grassi a livello Internazionale

Il Consiglio oleicolo internazionale, con il sostegno dell'Italia, ha recentemente approvato una serie di nuovi parametri riguardanti gli acidi grassi presenti nell'olio di oliva. Questi nuovi limiti riguardano l'acido eptadecanoico ed eptadecenoico, che avranno rispettivamente un aumento del limite al 0,40% e al 0,60%, e l'acido ecosenoico, il cui limite sarà fissato al 0,50%.

Questa decisione rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione della genuinità degli oli italiani e nella tutela della qualità degli oli prodotti a livello nazionale. Grazie alla sinergia tra amministrazione e filiera nazionale, si potrà continuare a promuovere la ricchezza varietale dell'olio di oliva e a garantire un prodotto di alta qualità agli acquirenti internazionali.

Olio news:

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf) ha reso noto che è stato pubblicato il nuovo regolamento Ue sull'agricoltura biologica. Il regolamento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2023, sostituisce il precedente regolamento del 2007 e introduce importanti novità in tema di etichettatura, controlli, produzione e commercializzazione di prodotti biologici.

Tra le principali novità, il regolamento prevede l'introduzione di un logo obbligatorio per i prodotti biologici, che sarà utilizzabile solo da chi rispetta le norme europee sulla produzione biologica. Inoltre, il nuovo regolamento rafforza i controlli sui produttori e sugli operatori della filiera, prevedendo anche la possibilità di sanzioni più severe in caso di violazione delle norme.

Il Mipaaf sottolinea che il nuovo regolamento rappresenta un passo avanti nella promozione dell'agricoltura biologica in Europa, garantendo maggiore trasparenza e tutela per i consumatori, nonché una maggiore competitività per i produttori biologici.

fonte: Roma, 15 lug. (AdnKronos Salute) -

Olio e Regolamenti

Pubblicato il: 16 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Olio Extravergine e Cancro

SOSTANZE ANTICANCRO NELL’OLIO EXTRAVERGINE

sono state scoperte alcune sostanze che messe a contatto con le cellule tumorali ne bloccano immediatamente la moltiplicazione: impediscono, quindi, al cancro di crescere.

La ricerca medico scientifica, condotta dagli esperti dell'Università di Granada, in Spagna, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista di oncologia Bmc Cancer (www.biomedcentral.com).

Gli scienziati spagnoli, in laboratorio, hanno separato l’una dall’altra tra le 500 alcune sostanze che compongono l’olio extravergine di oliva (prodotto ricavato naturalmente dalle olive per semplice spremitura in frantoio).
La ricerca condotta suggerisce che i composti presenti nell'olio extravergine di oliva, come i lignani e i secoiridoidi, possano avere un potenziale effetto antitumorale, in grado di bloccare la moltiplicazione delle cellule tumorali del seno. Tuttavia, è importante notare che questi risultati sono stati ottenuti in vitro, ovvero in un ambiente di laboratorio, e non sono ancora stati confermati da studi clinici su esseri umani. Inoltre, gli oli di oliva meno pregiati, prodotti con trattamenti industriali, potrebbero non contenere le stesse sostanze benefiche presenti nell'olio extravergine di oliva.

Secondo L‘ Oncologo Veronesi il 35% dei Tumori viene provocato dall’alimentazione.

I diversi e svariati studi scientifici hanno dimostrato la straordinaria importanza per la nostra salute nell’utilizzare quotidianamente l’olio extra vergine di oliva. …..approfondisci Olio contro il  Cancro…..

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Dieta Mediterranea

olio-dieta-mediterranea

Qual è il migliore olio evo per la dieta mediterranea?

Scopri i benefici dell'Olio Extravergine di Oliva per la Dieta Mediterranea.

La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come la più sana e migliore dieta a base vegetale secondo il ranking annuale di U.S. News & World's Report's. Questo regime alimentare, caratterizzato da un consumo abbondante di cereali integrali, legumi, pasta, frutta, verdure e pesce, con latticini e carne in quantità moderate, è noto per i suoi numerosi benefici per la salute, tra cui la capacità di combattere l'infiammazione, promuovere la fertilità e il concepimento.

Tra gli ingredienti chiave della Dieta Mediterranea, l'Olio Extravergine di Oliva (EVO) gioca un ruolo fondamentale. L'Olio EVO è ricavato dalla spremitura a freddo delle olive e rappresenta una fonte di grassi sani, in particolare grassi monoinsaturi, come l'acido oleico. Questi grassi sani aiutano a migliorare i livelli di colesterolo, riducendo il cosiddetto "colesterolo cattivo" (LDL) e aumentando il "colesterolo buono" (HDL). Inoltre, l'Olio EVO è ricco di antiossidanti e composti anti-infiammatori, come polifenoli e vitamina E, che svolgono un ruolo protettivo contro le malattie cardiache, il diabete e il cancro.

Oltre ai suoi benefici per la salute, l'Olio EVO offre anche un sapore ricco e aromatico che può arricchire molti piatti della Dieta Mediterranea. Può essere utilizzato crudo, ad esempio per condire insalate o verdure fresche, o può essere impiegato per cucinare a basse temperature, come nelle preparazioni di stufati, zuppe o saltati di verdure.

Quando si sceglie l'Olio EVO per la Dieta Mediterranea, è importante optare per un prodotto di alta qualità. Cerca olio extravergine di oliva che sia ottenuto da olive di buona qualità e che sia prodotto tramite metodi di estrazione a freddo o a bassa temperatura. Leggere le etichette può essere utile per verificare l'origine dell'olio e garantirne la qualità.

In conclusione, l'Olio Extravergine di Oliva rappresenta un ingrediente chiave nella Dieta Mediterranea grazie ai suoi numerosi benefici per la salute. Integrare l'Olio EVO nella tua alimentazione quotidiana può contribuire a promuovere uno stile di vita sano e gustoso, caratteristico della Dieta Mediterranea.

Scopri i benefici della Dieta Mediterranea e dell'Olio Evo per la salute e scopri nuovi usi in cucina.

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 28 Giugno 2023

Contrassegno per l’Olio made in Italy

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA MADE IN ITALY

è Ottenuto esclusivamente da olive italiane di nostra produzione e raccolte in tempi e modi per preservare la fragranze del frutto e preservare le sostanze antiossidanti.
Il Panal Test rivela un olio dal profilo organolettico equilibrato, caratterizzato da un fruttato leggero maturo e note piccanti medie. In Italia, per identificare un olio di qualità, è importante valutare diversi aspetti come l'acidità, che dovrebbe essere inferiore allo 0.8, e i polifenoli, che dovrebbero essere superiori a 300.

L'olio extravergine di oliva è uno dei prodotti più rappresentativi della gastronomia italiana e rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy. Tuttavia, negli ultimi anni, il settore è stato spesso colpito da frodi e contraffazioni che hanno danneggiato la reputazione del prodotto e dei produttori italiani. Per difendere il vero olio extravergine di oliva italiano dalle frodi, il consorzio olivicolo Cno, Cia e Zecca dello Stato ha promosso un'iniziativa lodevole, il "Contrassegno", che certifica l'olio extravergine 100% italiano.

Il Contrassegno si aggiunge alle indicazioni obbligatorie già presenti in etichetta e aiuta i consumatori a distinguere il vero olio made in Italy dai prodotti contraffatti. Questo strumento sarà utilizzabile da tutti i produttori e aziende olivicole italiane che dimostrano la tracciabilità dell'intera filiera del loro olio extravergine di oliva.

Nonostante l'iniziativa sia stata promossa dal Cno, Cia e Zecca dello Stato, tuttavia, non ha ancora ottenuto l'approvazione necessaria dal Ministero delle Politiche Agricole e dal MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze). Speriamo che questo strumento possa essere presto adottato a livello nazionale per proteggere il patrimonio di un prodotto così importante per l'economia italiana e la cultura gastronomica del nostro paese.

Il contrassegno di sicurezza viene applicato sul collo della bottiglia e include una stampa di sicurezza, un codice QR e una numerazione univoca per garantire la massima tracciabilità del prodotto.

È importante tenere presente che, a partire dal 2016 e fino al 2017, la Commissione Europea, con l'approvazione del governo Italiano, ha concesso un'importazione extra di 35 mila tonnellate di olio di oliva proveniente dalla Tunisia senza dazi doganali. Questa decisione ha generato alcune preoccupazioni tra i produttori italiani, che hanno espresso la necessità di preservare la qualità e l'autenticità dell'olio prodotto in Italia.

Come Riconoscere un Olio Made in Italy

Controlla le nostre analisi del nostro Certificato Olio Biologico

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Falsificazione Olio di Oliva

Olio e Frodi

Le frodi sull’olio di oliva, i meccanismi di falsificazione,  la frenetica corsa verso la sofisticazione del prodotto olio Italiano, il re della dieta mediterranea più ricercato al mondo.

lattina-olio-extra-vergine-biologico-1Da diversi anni si parla di frodi nell'industria dell'olio d'oliva, dove alcuni produttori utilizzano tecniche ingannevoli per commercializzare prodotti che non rispettano gli standard di qualità richiesti. Alcuni utilizzano una combinazione di olio d'oliva e olio "lampante" importato dall'estero, come quello proveniente da Spagna, Grecia, Tunisia, Turchia o Siria. Questo olio lampante viene poi sottoposto a processi termici e fisici per eliminare gli odori e ridurre l'acidità, prima di essere mescolato con extravergine italiano, etichettato e venduto come "olio d'oliva italiano". Altri produttori utilizzano miscele di olio d'oliva lampante rettificato, olio di sansa rettificato e solo una piccola quantità di olio extravergine, vendendolo come "olio d'oliva extravergine italiano". Inoltre, alcune frodi utilizzano miscele a base di olio di nocciola, che ha una composizione chimica e organolettica simile all'olio d'oliva, per creare prodotti sofisticati e ingannevoli. Queste pratiche illegali rappresentano un rischio per la salute dei consumatori e danneggiano l'immagine dell'industria dell'olio d'oliva.

In sintesi, il problema principale è che il mercato dell'olio d'oliva è soggetto a frodi e contraffazioni, che possono avere un impatto negativo sulla qualità del prodotto che il consumatore acquista. L'importazione di olio di oliva dall'estero è molto diffusa, ma spesso l'etichettatura dei prodotti non indica l'origine delle olive impiegate, permettendo di fatto di vendere prodotti che non sono esclusivamente italiani come se lo fossero. Inoltre, le tecniche di contraffazione dell'olio d'oliva sono relativamente semplici e a basso costo, il che rende il problema ancora più grave. Tutto ciò rappresenta un danno per il consumatore, che rischia di acquistare prodotti di scarsa qualità o addirittura falsificati, ma anche per il produttore italiano, che si trova a dover competere con produttori stranieri che vendono i loro prodotti come se fossero italiani. Per risolvere il problema sono necessari interventi a livello legislativo, ma anche maggiore attenzione da parte dei consumatori, che devono imparare a riconoscere un olio d'oliva di qualità e a valutare con attenzione l'etichetta del prodotto prima di acquistarlo.

Di fronte a questi introiti è facile farsi prendere dalla FEBBRE DELL’OLIO e vendere l’anima al DIO DENARO. Una situazione alquanto sconcertante, che amplifica ancora di più la rabbia dei nostri olivicoltori, ormai costretti alle decisioni di mercato che solo pochi grossisti e piazzisti gestiscono.

Sono loro infatti, con la collaborazione anche dei grossi commercianti mondiali, coloro che con mano occulta, speculazioni, decidono i prezzi all’origine del prodotto olio. In sintesi vediamo cosa accade: Se la produzione mondiale dell’olio è abbondante, i maggiori grossisti e commercianti importano (a prezzi nettamente inferiori olio estero, oltre a fare altri miscugli e tagli), nel frattempo in Italia i nostri piccoli e medi produttori non riescono a piazzare/vendere a prezzi ragionevoli, il prezzo si abbassa (mentre gli scaffali dei supermercati Italiani si riempiono di olio estero), fino al punto che finalmente viene acquistato (fenomeno nettamente legato alla richiesta mondiale, senza dimenticare che noi italiani siamo i principali consumatori di olio, insieme a Spagna e Grecia).
La metà di quest’olio italiano non finirà sugli scaffali d’Italia, ma verrà venduto a prezzi più convenienti (vista la continua cresciente richiesta del pregiato olio Italiano all'estero).
Se la produzione mondiale è scarsa viceversa, come ad esempio, è accaduto nella campagna olearia del 1995/96 (la produzione mondiale è stata di 1.735,5 migliaia di tonnellate con un consumo di 1.892,5,) causata dalla scarsa produzione della Spagna, che rimane comunque il più grosso produttore di olio. Allora solo in questi casi il produttore respira aria pulita migliorando il suo bilancio, ed infine il consumatore a buone possibilità di acquistare quasi certamente olio prodotto in Italia.

La domanda:
La domanda posta dai lettori riguarda l'inganno e la falsificazione dell'olio di oliva e di altri prodotti agricoli in Italia. Il lettore chiede perché i mezzi di comunicazione non mettano in risalto questo problema e non informino in modo persistente e chiaro tutti i consumatori italiani. La risposta non è semplice perché i meccanismi e gli interessi economici del settore sono complessi e difficili da comprendere per i consumatori. Nonostante ciò, ci sono alcune iniziative e denunce da parte di associazioni dei consumatori che possono aiutare a prevenire l'acquisto di olio di oliva contraffatto o di bassa qualità. Inoltre, è importante informarsi e avere una cultura adeguata sul processo produttivo e di trasformazione dell'olio di oliva. Una buona soluzione può essere quella di acquistare direttamente in azienda, magari visitando un frantoio nelle vicinanze, per assicurarsi la qualità del prodotto. Infine, ci si può tenere informati seguendo gli eventi e le degustazioni dell'olio che si organizzano in diverse località d'Italia.

Prima di pa
tratto da www.frantoionline.it

Gli oli extravergine di oliva Italiani non sono tutti uguali clicca qui.....

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Declassate 9 bottiglie di Olio su 20 dalla rivista Test

Olio extra vergine: Declassate 9 bottiglie su 20 dalla rivista Test

Il secondo numero della rivista Test ha preso in esame 20 bottiglie di olio extra vergine declassandone quasi la metà a olio vergine per la presenza di difetti organolettici e di alcuni parametri chimici critici.
Le prove sono state condotte dal laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono considerate tra le più qualificate in Italia.

La norma sull'olio dal 1991 stabilisce che per essere considerato extra vergine, il prodotto non deve presentare difetti normativi e deve superare la prova del panel test, che è obbligatoria per legge. Nonostante ciò, molti produttori non rispettano la normativa, e di conseguenza, l'olio extravergine di oliva risulta ai primi posti nella classifica dei prodotti più contraffatti. L'esame organolettico, che è la prova del panel test, è una prova molto rigorosa e fondata su principi solidi, che non lascia spazio a dubbi interpretativi. Tuttavia, secondo le prove condotte dal laboratorio chimico di Roma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, uno dei più qualificati in Italia, nove campioni su venti non hanno superato la prova di assaggio, a causa della presenza di troppi difetti.

La lista inizia con un difetto chiamato riscaldo-morchia riscontrato nelle bottiglie: Santa Sabina, Coricelli, Cirio 100% Italiano, Frantolio Carapelli e Prima donna della catena Lidl.

Il difetto di rancido è stato riscontrato nell’olio De Cecco, Bertolli Gentile e Carrefour.
Il difetto di muffa e umidità terra ha interessato l’olio Sasso.e prove di laboratorio condotte dalla rivista test hanno declassato Santa Sabina, Carrefour classico, Cirio 100% italiano, Prima donna Lidl

L’attribuzione anche di una sola nota negativa – precisa la rivista – ha automaticamente decretato il declassamento dalla categoria “extravergine” a quella inferiore di “vergine” che viene pagato all’ingrosso il 30-40% in meno.
La prova chimica degli alchil esteri è spesso utilizzata per verificare la qualità dell'olio extra vergine di oliva, in quanto la presenza di questi composti è indicativa di una corretta lavorazione e conservazione dell'olio. Nel caso in cui siano presenti bassi livelli di alchil esteri, ciò può essere un segnale di possibili difetti organolettici e di una cattiva gestione del prodotto. Pertanto, la conferma indiretta delle criticità riscontrate nella prova di assaggio può essere ottenuta attraverso la valutazione dei risultati della prova chimica degli alchil esteri.

Non è la prima volta che l'olio extra vergine italiano viene messo in discussione. Già nel 2005 la rivista Merum, dopo due prove d'assaggio, aveva stabilito che ben 30 su 31 campioni erano stati erroneamente denominati extra vergine in quanto "puzzavano di rancido". La continua bocciatura dell'olio extra vergine italiano in vari test di qualità rappresenta una preoccupazione per il settore. Anche se la normativa prevede requisiti rigorosi per ottenere l'appellativo di "extra vergine", i numerosi casi di contraffazione e adulterazione dimostrano che esistono ancora delle criticità nel sistema di controllo e monitoraggio della produzione. È importante che i produttori, le autorità e i consumatori lavorino insieme per garantire la qualità dell'olio extra vergine italiano e la tutela dei consumatori.

Attenzione alle Truffe sull' Olio Extravergine di Oliva.
Falso Olio DOP

Test in vendita in edicola.

Fonte: giornalista redazione Il Fatto Alimentare

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Extravergine Falso

Olio extravergine falso come riconoscerlo:

L’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti alimentari più pregiati della nostra cucina mediterranea, ma purtroppo esiste anche un mercato di olio falso che inganna il consumatore. In questo articolo, scopriremo insieme i trucchi per capire se l’olio extravergine di oliva è falso e come proteggere la tua salute e il tuo portafoglio.

Come riconoscere l’olio extravergine di oliva falso:

  1. Verifica l’origine: controlla sempre l’etichetta e cerca di capire da dove proviene l’olio. Se è scritto “prodotto in Italia” ma la provenienza delle olive non è indicata, potrebbe essere un segnale di allarme.
  2. Assaggialo: l’olio extravergine di oliva ha un sapore fruttato, leggermente amaro e piccante. Se l’olio che hai acquistato non ha questi sapori, potrebbe essere falso.
  3. Controlla la bottiglia: l’olio extravergine di oliva è sensibile alla luce e al calore, quindi è importante acquistare olio in bottiglie di vetro scuro o lattine opache. Se l’olio è in una bottiglia trasparente, potrebbe essere falso.
  4. Verifica il prezzo: se l’olio extravergine di oliva è venduto a un prezzo troppo basso, potrebbe essere un segnale di allarme. L’olio di qualità ha un costo elevato, quindi diffida delle offerte troppo convenienti.


Test del Salvagente. Qualità inferiore per 7 su 15.

Olio extravergine falso: ci risiamo. Secondo Il Salvagente l’olio che compriamo al supermercato come extravergine è in realtà, nella metà dei casi, olio vergine.

La rivista, il cui slogan recita “leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori”, ha chiesto al Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma di sottoporre a test 15 extravergini.

Dal Test si è rilevato che circa la metà è olio extravergine falso, in quanto presentavano difetti.

Segui il link per leggere il Test…

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 15 Maggio 2023

Nocciolino di sansa

 IL NOCCIOLINO DI SANSA

Dalle olive non solo si ottiene olio, ma anche un prezioso sottoprodotto: la sansa. Questo composto, formato dalla polpa, dalla buccia e dal nocciolo delle olive, viene solitamente considerato uno scarto della lavorazione. Tuttavia, la sansa può essere valorizzata per produrre un combustibile ecologico noto come "nocciolino di sansa". Questo materiale è in grado di produrre calore ed energia elettrica, rappresentando una risorsa preziosa per il settore energetico e per l'ambiente.
In base all'ultimo D.Lgs n. 152 del 3/04/06 ed al d.p.c.m. 8/10/04 il nocciolino di sansa d'oliva il combustibile legnoso è considerato biomassa  combustibile quale materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di prodotti agricoli, senza aggiunta di additivi chimici risulta senza dubbio Ecologico al 100%.

Il nocciolino di Sansa di olive

E' un'ottima alternativa al pellet, poiché costituisce una biomassa granulare ideale per alimentare diverse tipologie di caldaie, tra cui quelle per il riscaldamento e l'acqua sanitaria, i temocamini, i forni e le caldaie policombustibili con alimentatore."

Il nocciolino di sansa è un combustibile naturale ottenuto durante la lavorazione delle olive, e rappresenta un'ottima alternativa ecologica ed economica al pellet. Questo biomassa granulare può essere utilizzato per alimentare diverse tipologie di caldaie policombustibili, fornendo un rendimento calorico superiore e riducendo la produzione di fumi e cenere. A differenza delle Sanse Esauste ottenute attraverso solventi, che producono fumi e cenere e riducono la vita delle caldaie, il nocciolino di sansa permette una maggiore durata delle caldaie e una minore necessità di manutenzione. Inoltre, essendo sempre disponibile in abbondanza durante il periodo invernale, rappresenta una scelta sostenibile e sempre disponibile.
In riassunto il nocciolino è:

  • COMBUSTIBILE ECOLOGICO senza aggiunta di additivi chimici
  • ALTO RENDIMENTO CALORICO.
  • ECONOMICO
  • RIDUCE FUMI E CENERE
  • MANUTENZIONE RIDOTTA ALLE CALDAIE

Se possedete una caldaia, vi consigliamo di consultare il produttore per verificare la possibilità di utilizzare il nocciolino di sansa come combustibile. Questo sottoprodotto dell'olio d'oliva può essere dosato grazie all'alimentatore e ha un rapporto potere calorifico/prezzo molto vantaggioso rispetto ad altri combustibili naturali, come indicato nella tabella qui sotto. Inoltre, il nocciolino di sansa è disponibile a un prezzo inferiore rispetto ad altre fonti di combustibile, il che lo rende una scelta ecologica ed economica per il riscaldamento domestico..

Il Nocciolino di Sansa ha una scarsa umidità ed è molto granuloso,  è disponibile sia allo stato sfuso che confezionato in sacchi da  25 kg.

NON PRODUCIAMO E NON COMMERCIALIZZIAMO

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Olio Tripaldi

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023