Foto Gallery

olive calabresi

Come si Produce l’ Olio Extravergine d’ Oliva:

Sembrerebbe abbastanza facile ma produrre un Olio Extravergine di Oliva è davvero faticoso e costoso, si ottiene solo ed esclusivamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici (Reg. CE 1019-2002).

I nostri Video Amatoriali sul ciclo di lavorazione delle olive da Olio cercherà di farvi capire i vari passaggi.
Clicca qui per vedere il ciclo di produzione dell'olio.......

Il nostro canale YouTube
Segui il nostro canale YouTube clicca qui...

Pubblicato il: 17 Agosto 2016
Aggiornato il: 14 Ottobre 2016

Tuor Enogastronomici in Calabria

La Calabria è una regione riccha di tradizioni eno-gastronomiche, grazie ai vari popoli
( Greci, Romani, Normanni, Arabi, Angioini,Borboni, Spagnoli, Francesi). che hanno vissuto in questa estremo territorio del Sud Italia.

Ognuno di questi popoli ha lasciato una traccia indelebile nella tradizione alimentare
calabrese ne sono la testimonianza le varie spezie e gli aromi come la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, l'origano, il finocchietto selvatico, la menta, il peperoncino piccante, i dolci ecc..

Molte tradizioni gastronomiche e i rituali per la preparazione di piatti tipici e
conservazione dei prodotti tipici sono legati alla religione e alla cultura della gente di
Calabria.olio e tour enogatronomici

La Calabria, è nota nel mondo per l'alto valore dei suoi prodotti agro-alimentari,
tra i più genuini per gusto e produzione, enfatizzati da dietologi e amanti della buona
cucina.
In campo gastronomico, tradizioni e culture si sono fuse nel corso dei secoli, lasciando
itinerari eno-gastronomici che non hanno pari.

La gastronomia è caratterizzata da una grandissima inventiva, con i suoi sapori, colori,
odori, retaggio delle molte dominazioni che si sono succedute nel territorio calabrese nel
corso dei secoli.

La gastronomia calabrese offre una grande varietà di prodotti tipici come la famosa 'Nduja di Spilinga, la Cipolla Rossa di Tropea, il Pecorino del Poro, l'olio extravergine d'oliva, il vino e i liquori alle erbe e agrumi calabresi, dal vasto assortimento di spezie tra cui il rinomato peperoncino piccante calabrese, ai gustosi pomodori secchi, alle tante specie vegetali ed animali frutto di questo di questo soleggiato e fertile lembo di terra, risultato di antiche tradizioni, tramandate da padre in figlio, unite a condizioni meteorologiche e geografiche invidiabili.

In conclusione la Calabria è una terra di calore e ospitalità, non è solo famosa per le meravigliose coste e il suo mare cristallino, ma vanta anche una millenaria cultura enogastronomica.

Animati da questo spirito l'Azienda Agricola, organizza dei tuor guidati per chi è in vacanza nella costa degli Dei tra Nicotera, CapoVaticano e la bellissima TROPEA e attraverso percorsi eno-gastronomici, le nostre guide vi faranno rivivere le tradizioni della millenaria cultura enogastronomia Calabrese,vi faranno assaggiare i nostri squisiti prodotti e visitare antichi mulini, frantoi, cantine e il suggestivo panorama degli Uliveti plurisecolari di nostra proprietà.

PER ULTERIORI INFO CONTATTARE
TEL./FAX: Tel: 340.3779646 invernale
E-mail: [email protected]

Pubblicato il: 11 Agosto 2016
Aggiornato il: 16 Agosto 2016

Olio Made in Italy

olio di oliva made in italy

Olio di Oliva Made in Italy

olio made in Italy
olio made in italy

Olio; Coldiretti, ora l'Etichetta di Origine è Obbligatoria.

Finalmente dopo anni di battaglie in piazza ed in Parlamento grazie alla mobilitazione della Coldiretti i cittadini potranno sapere da dove proviene l'olio che consumano tutti i giorni.“ E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare positivamente l'emanazione da parte del Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro del decreto sull'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate nell'olio vergine ed extravergine. Di fronte alla necessità di tutelare la salute e la trasparenza dell'informazione ai consumatori ma anche per fermare le frodi e gli inganni, l'emanazione del decreto a prescindere dal parere della commissione europea è - ha precisato Marini - u n importante atto di responsabilità del Ministro. L'annuncio è stato dato nel corso della manifestazione della Coldiretti con centinaia di agricoltori a Piazza Navona, dove sono stati portati olivi e frantoio per offrire l'olio nuovo che sarà il primo ad essere imbottigliato con l'indicazione di origine obbligatoria in etichetta. L'obbligo di indicare la provenienza delle olive impiegate in etichetta previsto dal decreto è un contributo alla trasparenza per impedire - sottolinea la Coldiretti - di “spacciare” come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione per i consumatori. Un rischio reale se si considera che nei primi sei mesi del 2007 si è verificato un aumento record del 30 per cento degli arrivi di olio di oliva estero proveniente soprattutto da Spagna, Tunisia e Grecia, mentre la produzione nazionale è stimata in calo del 10 per cento rispetto allo scorso anno su valori di poco superiori ai 5 milioni di quintali, secondo le stime della Coldiretti. Di fatto, o ltre Ia metà dell'olio “italiano” venduto sul territorio nazionale - spiega la Coldiretti - è spremuto da olive di cui non si conosce la provenienza che, grazie a l provvedimento, dovrà invece essere indicata in etichetta per fare finalmente chiarezza e consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli. Il decreto - riferisce la Coldiretti - prevede che sulle confezioni di olio d'oliva vergine ed extravergine siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l'olio. Se le olive sono state prodotte in più paesi, questi andranno tutti indicati.

Per i trasgressori - precisa la Coldiretti - sono previste multe fino a 9.500 euro.

L'obbligo di indicare l'origine in etichetta consente anche di salvaguardare l'identità territoriale di un prodotto che è alla base della dieta mediterranea di fronte ad un preoccupante calo dei consumi familiari che in quantità nel primi sette mesi del 2007 si sono ridotti dell'1,2 per cento, secondo i dati Ismea Ac Nielsen.
In Italia si stima un consumo nazionale di 14 kg procapite con una prevalenza per l'extravergine con una percentuale del 78 per cento..
La norma per l'indicazione di origine in etichetta consente di verificare oltre al marchio la reale origine delle olive impiegate e quindi anche di valorizzare gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al paesaggio e all'ambiente.

L'Italia - continua la Coldiretti - è il secondo produttore europeo di olio di oliva, con due terzi della produzione extravergine e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall'Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative.
Dal punto di vista commerciale - conclude la Coldiretti - nel 2006, a fronte di una produzione stimata in 630mila tonnellate, le importazioni di 430mila tonnellate superano nettamente le esportazioni pari a 280mila tonnellate.

I Consigli per Acquistare Olio d'Oliva Made in Italy

Scegliere uno dei 38 oli extravergini d'oliva Dop che hanno ottenuto un riconoscimento comunitario e vengono prodotti in base a uno specifico disciplinare di produzione in un territorio delimitato.
Per il 2008 si stima che ne saranno consumate 8 milioni di bottiglie; oppure, verificare che sulla bottiglia vi sia l'indicazione (facoltative per legge) prodotto 100% italiano oppure italiano; oppure, acquistare direttamente dalle circa 7800 aziende agricole italiane che offrono il proprio olio. In molti casi è possibile degustare il prodotto prima di acquistarlo.

Le  Proprietà dell'Olio di Oliva Made in Italy ·

  • Anticolesterolo
    Ne riduce l'eccesso, non generando quello "cattivo" (LDL), ma favorendo, la formazione di quello buono (HDL) che garantisce l'integrità delle arterie e le ripulisce da eventuali placche arteriosclerotiche.
  • Contro l'invecchiamento
    La presenza di tocoferoli (vitamina E) e polifenoli gli conferiscono un ruolo importante nell'attività antiossidante e anti-radicalica limitando l'invecchiamento cellulare.
  • Per la crescita
    La ricchezza di grassi insaturi assicura uno sviluppo più equilibrato nei bambini, aiutando il tessuto cellulare nell'assimilazione di sostanze indispensabili, ma anche nei ragazzi in quanto un organismo in crescita ha bisogno di un supplemento nell'apporto quotidiano di energie e calorie;
  • Regolatore intestinale 
    Facilita l'attività epatica, regola quella intestinale, riduce i rischi di ulcere gastriche e duodenali, esercita un'azione lassativa e contribuisce a correggere la stipsi cronica; inoltre ha un effetto protettivo contro la formazione di calcoli biliari. ·
  • Digeribile
    è dimostrato scientificamente che è l'unico digeribile al 100%, contro l'85% dell'olio di semi di girasole, l'81% di quello di arachidi ed il 36% dell'olio di semi di mais.Rispetto ad altri grassi, in particolare a quelli di origine animale, l'olio extra vergine di oliva è quello che si digerisce più velocemente.
  • Antinfiammatorio
    Possiede un composto naturale finora sconosciuto, l'oleocantale che ha gli stessi effetti antinfiammatori degli antidolorifici non steroidei più usati.
    Questa sostanza, assunta regolarmente, a lungo termine può dimostrarsi anticancerogena.

Fonte: Elaborazioni da www.coldiretti.it

Contro le Frodi sull'Olio di Oliva Made in Italy

Alimentazione Sicura, Lotta alle Frodi con la Risonanza Magnetica clicca qui..

Pubblicato il: 11 Agosto 2016
Aggiornato il: 11 Ottobre 2020

Olio e Frittura

Che olio si usa per la friggitrice?

Per una corretta frittura che salvaguardia la nostra salute e salva il gusto dei cibi, attenti scrupolosamente a queste semplici regole: utilizzare solo oli o grassi alimentari idonei per la frittura e in ogni caso quelli più resistenti al calore ridurre gli alimenti da friggere in piccole porzioni, o in fette sottili.
Evitare quanto possibile la presenza di acqua (far asciugare il cibo) e l'aggiunta di sale o altre spezie che accelerano l'alterazione degli oli e dei grassi. E consigliabile aggiungere le spezie, preferibilmente, dopo la frittura non risparmiare sulla quantità di friggere sempre in abbondante olio, tanto da consentire ai cibi di galleggiarvi agevolmente  la temperature dell'olio non deve assolutamente superare i 180°C se disponi di una friggitrice e opportuno abbinargli un termometro se usi il fornello della cucina cerca di regolare la fiamma per mantenere il più possibile costante la temperatura dell'olio.
Alzare la fiamma per il tempo necessario, solo quando si mette nel recipiente il cibo che è ovviamente e più freddo non introdurre cibi freddi, e consigliabile
portarli prima a temperatura ambiente non aggiungere mai il sale nell'impanatura, perchè concentra l' umidità impedendo la formazione della crosticina dopo la frittura è bene agevolare mediante scolatura l'eliminazione dell'eccesso di olio assorbito dall'alimento e asciugarlo su carta assorbente che va poi tolta una volta intrisa di grasso da evitare assolutamente la pratica della ricolmatura (aggiunta di olio fresco all'olio usato).

L'olio fresco a contatto con l'olio usato inizia alterarsi molto più rapidamente proteggere gli oli ed i grassi dalla luce e dal calore Una corretta frittura la si ottiene quando il cibo è immerso in un bagno d'olio che, raggiunta una temperatura di 160-180°C, provoca l'evaporazione dell'acqua superficiale (da qui la formazione della famosa crosta dorata) e la cottura omogenea della parte interna dell'alimento.

Spesso si cade in alcuni errori che più o meno tutti compiono, in quanto si tende a frigge in poco olio e con
molto cibo per volta, magari congelato, il quale raffredda il bagno rallentando cosi il processo di cottura. In queste condizioni
si provoca un maggiore assorbimento di olio da parte del cibo che stiamo per friggere

La quasi totalità dell'olio di semi reperibile sul mercato si ottiene con processi chimici seguiti da ulteriore raffinazione.

Da qualche anno alcune aziende hanno iniziato a produrre oli di semi estratti solo con processi meccanici, naturalmente ad un prezzo molto più alto. Come potete notare dalla tabella soprastante i tanto pubblicizzati oli di semi sono molto in basso nella scala della stabilità ad eccezione dell'olio di palma raffinato e quello di arachide.
Tanto che nel resto di Europa sulle confezioni di olio di semi un'avvertenza invita a non usarlo per tale scopo (la scritta sull'etichetta può essere sostituita da un simbolo raffigurante una padella con una croce o un no. In Italia questa normativa non esiste, per cui lo stesso olio che altrove si raccomanda di non portare alle alte temperature, da noi viene normalmente usato proprio per friggere. Tra gli oli non raffinati il punto di fumo più alto è registrato dall'olio extravergine d'oliva (210 gradi) che quindi è il più; adatto per friggere (vedi ciclo di produzione dell'olio di oliva), mentre i gettonati oli di semi di girasole o di mais hanno un punto di fumo molto basso. Numerosi studi a riguardo hanno dimostrato un dato certo, l'olio di oliva, in generale, è il miglior grasso da frittura in assoluto per quanto riguarda sia gli aspetti nutrizionali che salutistici. Scegliete quindi un olio per la vostra frittura tenendo in considerazione quanto avete letto in questo articolo e sopratutto diffidate delle pubblicità.

Consigli e raccomandazioni per l'uso degli oli e dei grassi utilizzati per la frittura.

Differenza tra olio evo Italiano e olio di semi

L'olio di semi è più chiaro e meno saporito, ma non per questo più digeribile....clicca qui....

Pubblicato il: 10 Agosto 2016
Aggiornato il: 31 Agosto 2020

La produzione di olio di oliva in Italia

produzione di olio di oliva

La produzione di olio di oliva

Nel nostro Paese, si producono, mediamente, circa 450-500 mila tonnellate di olio di oliva per un valore di circa 3,5 miliardi di euro, contro l’attuale produzione della Spagna che supera il milione di tonnellate (in crescita).
Sono oltre 1,2 milioni gli italiani che fanno olio, anche se la maggioranza di essi producono quantitativi destinati al consumo famigliare.
La superficie media aziendale è di poco inferiore ad un ettaro di terreno.
E’ indiscutibilmente risaputo che l’olio d’oliva è un prodotto dalle indiscusse virtù, sia per il palato ma soprattutto per le proprietà salutistiche ampiamente dimostrate da diverse ricerche scientifiche.

Su una media produttiva nazionale di 6.5 - 7 milioni di quintali, più del 80% viene prodotto nelle regioni del sud Italia, Puglia, Calabria e Sicilia hanno un'incidenza sulla produzione Nazionale di circa il 80% di tutto l'olio di oliva che si produce ogni anno in ITALIA.

Il rimanente della produzione che ha una certa rilevanza se la dividono  Liguria, Umbria, Toscana, e Abruzzo.
L'Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 6 milioni di quintali, due terzi dei quali extravergine e con oltre 50 denominazioni (Dop) riconosciute dall'Unione Europea.

L’ oli extravergine di oliva Italiani non sono tutti uguali

Ognuno, infatti, racconta una storia diversa e si differisce in base alla varietà di olive utilizzate, dette cultivar clicca qui......

Pubblicato il: 10 Agosto 2016
Aggiornato il: 1 Settembre 2021

Olio di oliva sofisticato

Olio extravergine di oliva sofisticato

39 persone residenti nelle province di Napoli, Milano, Varese, Torino e Foggia, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di olio extra vergine di oliva sofisticato.
Con essi sono stati sequestrati sette oleifici, due nel Napoletano e cinque in Puglia, nel Foggiano. 25 mila litri di olio, stavano per essere distribuiti all'estero, in Stati Uniti, Germania e Svizzera. La sofisticazione avveniva mediante l'utilizzo di oli di semi insaporiti con betacarotene e colorati con clorofilla industriale, utilizzando etichette di fantasia riferite ad aziende inesistenti. La notizia si è diffusa nella mattinata, l'inchiesta è partita grazie al lavoro di campionamento che periodicamente eseguono i carabinieri del Nas, quando a Torino si sono accorti di alcune partite di olio contraffatto.

Molte sono state le segnalazioni di commercianti e ristoratori, soprattutto foggiani che si erano accorti della sofisticazione di alcuni prodotti con le relative etichette fasulle. L’olio di semi arrivava dagli Stati Uniti d’America, abilmente, i personaggi coinvolti nell’inchiesta, provvedevano a trasformarlo in olio di oliva aggiungendo clorofilla per il colore e betacarotene per confondere il gusto.

I sigilli sono stati posti all’oleificio Sinerchia di Cerignola e Vaira di Foggia.

Il gruppo era ben organizzato, fabbricavano false etichette che poi applicavano sulle bottiglie in vetro o sulle lattine acquistate da una ditta di Modugno che è stata posta sotto sequestro.

Al medesimo gruppo un litro di olio contraffatto costava meno di 80 centesimi, lo stesso veniva poi venduto per 4-5 euro al litro: un’attività che in sedici mesi avrebbe fruttato circa otto milioni di euro fonte: la stampa.it

Come riconoscere un Olio Extravergine al 100% italiano?
Bisogna prestare attenzione e leggere bene l’etichetta infatti tanti oli in commercio per diventare commestibili subiscono dei trattamenti chimici clicca qui...

Pubblicato il: 10 Agosto 2016
Aggiornato il: 14 Ottobre 2016

L’Olio non era Extravergine

Non era Olio Extravergine

Il pm Guarinielloaccusa di frode i rappresentanti legali delle società olearie. Sarebbero coinvolti anche marchi entrati nella storia della pubblicità come Carapelli, Bertolli e Sasso

Olio Extravergine di oliva Italiano
Olio Extravergine di oliva Italiano

Il ministro Martina: "Fondamentale tutelare un settore strategico, da mesi controlli rafforzati"
Non era extravergine l'olio venduto da una serie di grandi case produttrici, ma era di categoria "2", ovvero semplice "olio vergine", meno pregiato e soprattutto meno costoso. Lo ha scoperto il procuratore Raffaele Guariniello che, dopo la segnalazione di un periodico specializzato in alimenti, ha mandato i carabinieri dei Nas di Torino a prelevare alcune bottiglie campione nei supermercati torinesi. A sorpresa, però, sono risultati "taroccati" alcuni condimenti tra i più venduti, e sette rappresentanti legali delle aziende olearie coinvolte sono così stati indagati con l'accusa di frode in commercio. "Si tratterebbe dei marchi Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin)", tutti oli prodotti in Toscana, Abruzzo e Liguria.

Il pm ha iniziato a indagare dopo aver ricevuto una segnalazione da una rivista di tutela dei consumatori, "Il test", e dopo aver ricevuto i risultati dal monopolio delle dogane, ha informato il ministero delle Politiche agricole. Il periodico, lo scorso maggio, aveva pubblicato un servizio da cui risultava che "ben 9 delle 20 bottiglie" fatte analizzare "dal laboratorio chimico di Roma dell'Agenzia delle Dogane sono state declassate dal comitato di assaggio a semplici oli di oliva vergine". Guariniello ha fatto ripetere l'accertamento, ordinando ai carabinieri del Nas di prelevare altri campioni. Ora le indagini proseguiranno per fare ulteriori accertamenti sulla provenienza delle olive.

Sul caso si registra intanto il commento del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina: "Seguiamo con attenzione l'evoluzione delle indagini della Procura di Torino, perché è fondamentale tutelare un settore strategico come quello dell'olio d'oliva italiano. Da mesi abbiamo rafforzato i controlli, soprattutto in considerazione della scorsa annata olearia che è stata tra le più complicate degli ultimi anni. Nel 2014 il nostro Ispettorato repressione frodi ha portato avanti oltre 6 mila controlli sul comparto, con sequestri per 10 milioni di euro. È importante ora fare chiarezza per tutelare i consumatori e migliaia di aziende oneste impegnate oggi nella nuova campagna di produzione".

Anche il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, si sta interessando della vicenda: dopo aver appreso dell'apertura dell'inchiesta, informa un comunicato della procura, "ha richiesto in visione il relativo procedimento al fine di valutare l’opportunità di co-assegnazione a se stesso, di accertare le modalità di diffusione della informazione sopra citata e di verificare la competenza territoriale in ordine alle ipotesi di reato per cui si procede".

fonte: torino.repubblica.it

Olio Evo

Per Conoscere l’Olio Extravergine di Oliva e l’Olio Evo clicca qui......

Pubblicato il: 9 Agosto 2016
Aggiornato il: 17 Agosto 2016