Olio e Regolamenti

Finalmente a favore dei consumatori ignari ed inconsapevoli nel sapere che dietro ad una bottiglia di olio extravergine , non solo si cela il danno ( non essere Italiano ) quindi con tutti i suoi relativi condizioni iginiche sanitarie è fitosanitarie, (in alcuni paesi extracomunitari si usano prodotti/veleni che da decenni in Europa sono banditi, (alcuni  con un’azione neurotossica per l’uomo), si cela anche la beffa ossia di essere truccati con oli deodorati i cosiddetti Alchil Esteri, per capire meglio,un’elevata concentrazione di alchil esteri, ci indica che quell’olio è stato ottenuto da olive di scarsa qualità.

Di conseguenza l’extravergine che se ne ricava sarà di bassa, bassissima qualità.

Se non addirittura, fuori norma per essere etichettato come extravergine.

La deodorazione nell’Olio di Oliva

è un’operazione di rettifica dell’olio di oliva che consente di trasformare oli di oliva non commestibili di scarsa qualità in oli di oliva senza difetti, ma che una volta subito questo trattamento non possono più essere commercializzati come oli di oliva extravergine.
Questa pratica illecita diventa quasi obbligatoria quando passa molto tempo tra la raccolta dell’oliva e la sua trasformazione, visto che potrebbero insorgere fermentazioni dannose alla qualità del prodotto, o in caso di super-maturazione delle olive o ancora nei casi di cattiva conservazione delle stesse.

Lo ha ribadito a chiare lettere anche l’onorevole Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo: “Se prima dell’entrata in vigore del regolamento 61/2011 non era possibile valutare analiticamente se un olio fosse stato o meno “deodorato”, adesso, fortunatamente, l’Unione europea, avrà a disposizione un nuovo strumento analitico che offre proprio l’opportunità di individuare le “frodi” relative alla messa in commercio di oli “deodorati” che prima passavano inosservate non dovendo rilevare il contenuto di alchil esteri”.

28/01/2011.

Reg. CE 61/2011: parametri più severi per l’olio d’oliva.

I limiti fissati dal nuovo regolamento che stabiliscono un massimo di alchil esteri, è utile per garantire una migliore qualità degli oli extravergini e, allo stesso tempo, consente di contrastare l’impiego di oli deodorati, che sono ottenuti con materia scadente (olive in cattivo stato).

La nostra azienda produce i seguenti Oli:

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 17 Agosto 2016

L’Olio Extra Vergine Calabrese

Olio Extravergine Calabrese

Vi proponiamo quello che disse tantissimi anni fà, il Prof. White scienziato di grande fama, di origine Americana e trapiantato in Nuova Zelanda e che condusse uno studio sull’olio calabrese 20 anni fà insieme ai laboratori dell’Università della Calabria.

Tratto da un’articolo di venti anni fà, pubblicato in un piccolo spazio da un giornale della Capitale………….. Dal titolo ……………. Un marchio Doc, per l’olio della Calabria…….

Cosenza, 29 maggio 1988 (P.S.) — L’olio di oliva calabrese è uno dei migliori esistenti sul mercato italiano e della Comunità europea tudio sull’ olio calabrese 20 anni fà insieme ai laboratori dell’Università della Calabria.( secondo l’americano White è l’unico al mondo a garantire dai rischi di infarto), ma c’è un pericolo che venga considerato “ufficialmente” come un prodotto di “serie B”.

La Regione, dunque, in base alle direttive Cee deve muoversi con urgenza per assicurargli un ” marchio di qualità “.

L’iniziativa è stata sollecitata durante un convegno che si è svolto stamattina a Cosenza, promosso dal professor Pietro Bucci, rettore dell’ università della Calabria.

Si vuole evitare, ha detto Bucci, che come già accaduto con il vino, l’olio d’oliva calabrese venga discriminato quando invece per la sua qualità e per le sue tradizioni può migliore sorte di altri competere a livello nazionale e internazionale. Fine articolo……………………………………………

Questo è senza dubbio una grande prova della genuinità dell’olio calabrese ma come vedete son passati venti anni è nessun ente pubblico calabrese ha mai preso in considerazione questo studio nè tantomeno pubblicizzarlo come olio di serie A.

Questo articolo comunque in questi anni è stato oggetto di diverse interpretazioni ma mai nessuno ha valorizzato questo studio dalla regione calabria alle provincie così come le inutili associazioni di produttori. Grazie alla concessione di un nostro amico detentore dell’articolo reale vi abbiamo invece proposto la vera storia del professore White e dell’olio calabrese.

La storia del nostro Frantoio e dell’Olio Tripaldi

Tutto inizia nel lontano 1910, quando il nostro bisnonno Tripaldi Francesco, iniziò a lavorare come dipendente in un Frantoio clicca qui per leggere la storia……

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 16 Agosto 2016

Guida all’Acquisto di un Olio Evo

Guida all’acquisto di un olio di qualità.

Il settore dell’Olio Extravergine di Oliva è vario e abbastanza capillare dove poco di quello che luccica è oro.

lattina-olio-extra-vergine-biologico-estratto-a-freddo-affiorato-1Nelle righe successive il noto portale  Frantoionline cerca di elencare brevi suggerimenti mettendo alla luce anche alcuni accorgimenti, su come comportarsi quando vi trovate di fronte l’imminente scelta di un olio di oliva di qualità, come leggere correttamente la sua etichetta ecc…

Quello che si è scoperto in questi anni (vedi articoli pubblicati dai maggiori media, esempio sul sito www.coldiretti.it leggi articolo ) è che molti oli in circolazione sugli scaffali dei supermercati (e non solo) se va bene è miscelato con altri olii di bassa qualità o addirittura di provenienza straniera, l’olio di oliva contenuto quasi in una bottiglia su due, ai consumatori viene presentato come olio italiano perché sulle etichette non è obbligatorio indicare l’origine delle olive ed è quindi possibile “spacciare” come Made in Italy miscugli di olio o spremute da olive spagnole, greche e tunisine.

Anche quando la marca è molto nota o quando si compra direttamente dal contadino o azienda non date mai nulla per scontato.
Non sempre dietro una bella etichetta, una raffinata bottiglia e un marchio noto si trova un buon olio, quindi occhi aperti e fate molta attenzione.

Produrre un buon olio non è un gioco da poco, dietro c’è un certo costo. Se ad esempio comprate una bottiglia di olio di oliva di un litro solo 3 o 4 euro, non state certo comprando un olio di ottima qualità e neanche un olio mediocre(occhio però un prezzo più alto non sta ad indicare necessariamente olio di qualità).

Un litro di olio fatto con gli accorgimenti dovuti ha un costo di produzione all’origine, coltivazione, raccolta, trasporto, molitura ecc, di minimo 3.9 euro se bastano!! senza tener conto di un altro dato fondamentale fortemente legato e cioè l’andamento dalle annate nelle varie regioni (meno olio si produce più il costo all’origine si alza).

Una bottiglia di olio dal costo di 3 – 4 euro sullo scaffale quanto è costata secondo voi alla produzione? Cosa c’è in quella bottiglia? Purtroppo le leggi italiane sommate ai timidi controlli che si fanno alle potenti multinazionali permettono cose come queste. Anche la trasmissione su rai tre “Report” nel 2003 si è occupata di olio di oliva (link www.report.rai.it articolo )

L’olio extravergine di oliva di qualità ha il suo prezzo perché per ottenerlo si devono sostenere costi più elevati.

Attenzione inoltre alla categoria di olio che state acquistando. – olio vergine extra di oliva (meglio conosciuto come olio extravergine di oliva); – olio vergine di oliva; – olio di oliva; – olio di sansa di oliva.

E consigliato comprare olio imbottigliato ed etichettato a norma di legge. Questo perchè? Perchè un Azienda iscritta alla Camera di Commercio e che imbottiglia è soggetta ad autorizzazioni sanitarie particolari e controlli frequenti dai NAS, dalla ASL e dall’Ufficio Repressione Frodi e questa è una garanzia di base non da poco.

Guardando la bottiglia in controluce possiamo notare la limpidezza (e anche il colore) di un olio, che si ottiene grazie alla filtrazione (meccanica o tradizionale) ma molti produttori, preferiscono non filtrarlo per renderlo più aromatico e fruttato, in questo caso il risultato torbido risulta essere un pregio che però accorcia a pochi mesi la durata della qualità dell’olio.

Attenzione: l’opacità dell’olio può essere data anche da una cattiva filtrazione che rende scadente il prodotto. Importante è anche il colore: non scegliere olio extra-vergine color rame, marrone o giallo ocra, perché sono indicativi o di eccessiva vetustà o di mal conservazione.

Oggi è possibile scoprire il vero olio di oliva tramite la Risonanza Magnetica, il ministero delle dogane rilasciano vere e proprie analisi certificate che attestano se è olio al 100% di solo oliva ed eventuali tracce di fitofarmaci.
L’ultima inchiesta di Mi manda Rai Tre (23 febbraio 2017) in collaborazione con il CNR di Perugia hanno testato con il test DNA i campioni di olio comprati nei supermercati….clicca qui per vedere l’olio Dop taroccato…

Come si Produce l’ Olio Extravergine d’ Oliva:

Sembrerebbe abbastanza facile ma produrre un Olio Extravergine di Oliva è davvero faticoso e costoso, si ottiene solo ed esclusivamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici (Reg. CE 1019-2002)… clicca qui……

Fonte. www.frantoionline.it

Pubblicato il: 7 Luglio 2016
Aggiornato il: 9 Marzo 2017