Olio Biologico

Olio Biologico

La definizione di olio biologico è solo l' olio ottenuto e prodotto con olive provenienti da agricoltura biologica.
Ma per essere venduto con l' etichettatura consentita, deve risultare adatto all'alimentazione umana, deve essere privo di difetti e sapori anomali.

I benefici dell'Olio Biologico

consistono di produrre prodotti di elevata qualità, senza l'ausilio di fitofarmaci, diserbanti, OGM, additivi, coloranti e sostanze chimiche.
I prodotti biologici apportano all'organismo un contenuto più elevato di antiossidanti (flavonoidi e carotenoidi ).

In età infantile, l'olio extravergine di oliva biologico contribuisce ad una corretta crescita e alla formazione delle ossa, in età adulta, invece, è consigliato soprattutto per proteggere l'apparato cardiovascolare e per la sua azione antiossidante, il suo consumo, infatti, ridurrebbe il rischio di contrarre l'Alzheimer.

Per questo vanno controllate tutte le attività di raccolta e conservazione delle olive, estrazione dell' olio biologico, conservazione e confezionamento dell' olio.

Queste operazioni devono avvenire nel rispetto della buona pratica di frantoio e in cicli di lavorazione nettamente separati da quelli delle olive non biologiche.

L' Agricoltura Biologica è un metodo di produzione che rispetta il Regolamento(CE) 2092/91 sostituito successivamente dai Reg. CE 834/07 e 889/08 e a livello nazionale con il D.M. 18354/09, che certifica e controlla tutte le fasi di produzione di un alimento, perché segue precise regole, questo metodo ricompone l'equilibrio dei cicli vitali naturali, i quali divengono fondamento dell'attività produttiva agro- zootecnica.

olio bio

olio biologico

L' Agricoltura Biologica è un valido modello per la sicurezza alimentare e per la salvaguardia dell'ambiente, consiste :

  • - Coltivare i terreni e renderli fertili senza l' impiego di prodotti chimici di sintesi (cioè artificiali, costruiti nei laboratori chimici) e di OGM (organismi geneticamente modificati), soltanto con meterie organiche e minerali naturali;
  • - usare la rotazione delle colture ( per la difesa e la prevenzione da parassiti, malattie, erbe infestanti); e la lotta agronomica ( per prevenire le malattie delle piante di ulivo, e di tutte le cause di degrado della struttura dei terreni e dell'assetto idrogeologico dei suoli);
  • Salvaguardare i prodotti alimentari (es. l'olio d'oliva") diventa perciò un obbligo garantire la Sicurezza igienico-sanitaria e la produzione di alimenti sani di alto valore nutritivo;
  • Risparmio energetico e utilizzazione di risorse rinnovabili;

  • Rispetto della natura riducendo al minimo il rilascio di residui nel terreno, nell’aria e nell’acqua, salvaguarda la complessità dell’agroecosistema e la sua biodiversità e del paesaggio agrario;
  • Miglioramento dell' impatto sociale, attraverso il lavoro agricolo retribuito adeguatamente soprattutto agli agricoltori;
  • Benessere degli Animali, utilizzo di varietà e razze locali, diversificazione colturale e dei, sementi;
  • Adottare misure precauzionali al fine di evitare fenomeni di contaminazione ambientale indiretta con prodotti di cui è vietato l'utilizzo;
  • Certificare la Qualità e i controlli sul prodotto finito attraverso la Rintracciabilità, le aziende agricole che applicano il metodo dell'agricoltura biologica e che vogliono destinare i loro prodotti al mercato, devono inoltre essere controllate e certificate da un organismo di certificazione in conformità alla norma internazionale EN 45011. -

Un nuovo modo di fare agricoltura da parte delle attività agricole che non rispondono solo ed esclusivamente agli interessi economici di chi produce e vende, ma soddisfano anche i bisogni alimentari ed igienico-sanitari dei consumatori, le esigenze della tutela ambientale, la difesa dei valori culturali della civiltà contadina.

Per la certificazione delle produzioni come "Prodotto da agricoltura biologica", l'azienda agricola deve aver rispettato le norme dell'agricoltura biologica per un periodo, definito "di conversione all'agricoltura biologica", di almeno due anni prima della semina o, nel caso delle colture perenni diverse dai prati es. specie arboree come l'ulivo, almeno tre anni prima del raccolto.

La data iniziale del computo di tale periodo è quella di notifica.

Questo periodo può essere allungato o accorciato dall'Organismo di controllo, sulla base delle condizioni precedenti, oggettivamente rilevate in azienda e/o comprovate da documentazione.
La fase di conversione, inizialmente per l'azienda significa maggiori costi, in virtù delle possibili minori rese, quindi, dei mancati redditi ma in un secondo tempo diverrà conveniente, essendo sempre più richiesti dai consumatori e dal mercato.

Olio Biologico di Oliva

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