Quale olio si da ai neonati?

Quale olio extravergine per bambini

L’Olio Extravergine d’Oliva è similare al Latte Materno

Per le prime pappe/svezzamento sarebbe consigliabile aggiungere un cucchiaio di olio extravergine di oliva biologico agli alimenti dei neonati e bambini.
E’ risaputo che lolio extravergine d’oliva è un alimento così salutare da essere simile al latte materno.

A sostenerlo è il ricercatore del Consiglio nazionale ricerche-Istituto Genetica Vegetale, Saverio Pandolfi che ne ha consigliato “un cucchiaio a ogni pasto”.

L’olio extravergine d’oliva contiene tanti omega 3 e 6, grassi insaturi molto preziosi per il benessere dell’organismo. Diversi studi hanno infatti dimostrato come per i bambini questi siano  importantissimi per lo sviluppo del tessuto nervoso, e protegge le cellule dall’azione dei radicali liberi, grazie al suo contenuto di antiossidanti naturali quali vitamina E e fenoli.
L’olio EVO inoltre veicola nel nostro organismo, come altri grassi, le vitamine liposolubili (vitamine A, D, E, K).

Olio Nutraceutico
Senza dubbio lOlio extra Nutraceutico è il migliore olio in quanto ha un elevato contenuto di polifenoli e vitamina E, quindi il più indicato per i neonati.

Pubblicato il: 10 Settembre 2021

Succo d’ Oliva

Succo di Oliva

L’Olio Evo è un concentrato di antiossidantiAmico delle OssaOttimo le vie BiliariFondamentale per il cuore.

Contiene prevalentemente acidi grassi monoinsaturi (oltre il 70%) che favoriscono la fluidità del sangue e aiutano a ridurre il colesterolo LDL (quello cattivo) quindi a ridurre significatamnete il rischio di malattie come l’ictus e l’infarto. 

Contiene quantità elevate di vitamina E , polifenoli ad alta concentrazione di componente fenolica (contiene oltre 30 diversi tipi di composti fenolici) che ha un potente effetto antiossidante che aiutano a combattere i danni dello stress ossidativo del corpo umano dovuto ai radicali liberi che provocano l’invecchiamento precoce e malattie come diabete e tumori.
L’olio extravergine di oliva è ricco di omega 3 e 6, carotenoidi,  tocoferoli, fitosteroli.

E molto importante scegliere Olio Extravergine Estratto a Freddo da olive Italiane.

Pubblicato il: 8 Settembre 2021

Olio Verdello

Olio Verdello

E’ prodotto con olive raccolte verdi, ogni cultivar ha una suo tempo di maturazione che va da Ottobre a Dicembre.
L’odore e il gusto ottenuto da questa spremitura si ottiene un olio dal sapore forte, amaro e piccante, con sentori di erba fresca appena tagliata, cardo e madorla verde nonchè mela verde ed erbe aromatiche come la camomilla.
Ottimo per carni alla griglia, fritture e dolci.ricco di polifenoli, Vitamina E ed antiossidanti

Pubblicato il: 8 Settembre 2021

Olio Straniero in Tavola?

Nonostante la pandemia il flusso di olio straniero sulle tavole italiane non si è fermato, anzi. Nell’ultimo anno l’importazione di olio dall’estero è cresciuta del 5% portando più di 700 milioni di bottiglie negli scaffali di supermercati e discount. Una vera e propria beffa per un Paese che può vantare il miglior olio d’oliva al mondo, che sia vergine o extravergine.

Attenti alla qualità
Questa vera e propria invasione di olio straniero ha fatto scattare l’allarme qualità. La Coldiretti ha evidenziato come ben 7 miscele di oli stranieri venduti come extravergini sui 15 analizzati al panel test sono risultati essere dei semplici oli di oliva vergine. In pratica il consumatore pensa di risparmiare, ma non sa che il prodotto venduto non è della qualità sponsorizzata e quindi invece di risparmiare va a pagare di più. Oltre a questo, spesso, c’è il rischio sofisticazione e naturalmente la qualità di olio inferiore ai cultivar italiani. Questo significa che anche gli olii stranieri, realmente extravergine, sono di qualità inferiore rispetto a quelli italiani.
Le caratteristiche dell’olio extravergine
Un olio per essere definito e venduto come extravergine,– spiega la Coldiretti – deve rispettare i parametri chimici previsti dalla normativa e superare la prova del panel test, obbligatoria per legge dal 1991 e condotta da assaggiatori esperti e allenati, senza presentare difetti organolettici. L’attribuzione anche di una sola nota negativa dagli assaggiatori accreditati ne decreta il declassamento, ad esempio dalla categoria “extravergine” a quella inferiore di “vergine”. Il Comitato di assaggio del Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma che ha sottoposto alla prova organolettica i 15 oli è accreditato Accredia, riconosciuto dal Coi, il Consiglio oleicolo internazionale ed è uno dei pochi accreditati in Italia per le analisi di revisione.

Come difendersi
Ci sono molti modi per difendersi da parte dei consumatori e del sistema in generale. Naturalmente il primo passo tocca alle autorità: intensificare i controlli significa salvaguardare un prodotto fondamentale per gli italiani, che genera anche un’importante filiera, e salvaguardare allo stesso tempo la salute dei cittadini.

Allo stesso tempo i consumatori possono difendersi da soli con alcuni piccoli accorgimenti:

  1. Acquistare prodotti da produttori che effettuano i controlli di qualità ed hanno tutte le certificazioni Ministeriali e Regionali in regola.
  2. Diffidare da prezzi troppo bassi, produrre olio extravergine ha dei costi fissi. Se il prezzo è troppo basso qualcosa non torna.
  3. Leggere sempre le etichette e le informazioni dei nutrienti. Spesso abbagliati da messaggi pubblicitari e da prezzi convenienti non ci si accorge che si è in presenza di oli miscelati.
  4. Comprare sempre prodotti made in Italy, abbiamo l’olio extravergine più buono al mondo e che tutti ci invidiano, perché comprarne uno di dubbia provenienza?
Pubblicato il: 3 Giugno 2021
Aggiornato il: 9 Agosto 2021

Come riconoscere un buon olio di oliva?

Riconoscere un buon Olio di Oliva

L’olio extravergine di olive made in Italy è il più contraffatto.

Il modo migliore per sapere se l’olio extravergine di oliva non sia contraffatto o adulterato è assaggiarlo.
L’olio non deve avere un gusto arancido diverso dal gusto verde amaro piccante infatti quest’ultimo è sinonimo di olio di qualità.
L’olio deve avere una sua densità spesso quelli troppo trasparenti sono derivati da olio da miscelazione o vecchi.

Ogni olio dovrebbe essere accompagnato dalle analisi di laboratorio.

Se l’olio non è filtrato, si presenta un po’ più consistente, leggermente opaco.
L’olio di oliva tende con il freddo a solidificarsi e/o fare la posa olio

Fidatevi soltano da oli tracciati con etichetta.

Pubblicato il: 31 Agosto 2020
Aggiornato il: 8 Settembre 2021

In che periodo si fa l’olio?

In genere il periodo di raccolta va da ottobre a fine febbraio, esso dipende:

  • dai microclimi: un’estate molto piovosa o un autunno caldo umido. Anche il troppo caldo può modificare il periodo di raccolta.
  • dal metodo di coltivazione: di solito chi coltiva Olive Bio anticipa la raccolta mnetre in convenzionale molti aspettano la piena maturazione per avere una resa migliore.

  • dal cultivar: essi si dividono in precocemedio-tardiva o tardiva.

Attorno alla raccolta e alla lavorazione delle olive cosi come delle uve per molte famiglie rappresenta ancora oggi,un momento di riunione della stessa.

L’olio di nuova produzione sarà disponibile a breve.
Non resta che prenotare l’ Olio Evo.

Pubblicato il: 31 Agosto 2020
Aggiornato il: 1 Settembre 2021

Come è nato l’Olio d’Oliva?

L’origine dell’olivo risale a millenni fà, si pensa che provenga dall’Asia Minore tra il Caucaso, e l’Altopiano Iraniano, le coste Siriane e Palestinese da dove poi si è diffuso nel corso dei millenni nel bacino del Mediterraneo.
Da scoperte nei fondali della Palestina è emerso che la sua origine risale fino a 6.000 anni fà, al tempo di Adamo l’ulivo era già conosciuto secondo gli storici.
I popoli antichi che diffusero l’olivo e l’olio per tutto il mediterraneo furono: Babilonesi, Fenici, Egizi, Etruschi, Greci, Cartaginesi , Arabi e Romani..
Le navi spagnole invece lo hanno introdotto nel XVI secolo, in AMERICA.
 In Italia è stato diffuso inizialmente dagli Etruschi con qualche esemplare poi dai Fenici e dai Greci infine dai Romani che diffusero l’olivo ampliandolo e potenziandolo, grazie anche all’adattabilità dei terreni e alle condizioni climatiche, i Romani usavano intrecciare ramoscelli di olivo per premiarne i cittadini più meritevoli, essi ne diffussero la coltura ed il commercio, ne classificarono le piante ed i vari tipi di olio commerciabile.
L’olivo di oliva veniva considerato un importante simbolo di ricchezza, tant’è vero che sulle prime monete coniate a Crotone era raffigurato, era anche usato come elemento di scambio ma ben presto venne travolto dalla crisi per via della caduta dell’Impero Romano e alle invasioni barbariche, tornò così ad essere raro, prezioso e riservato ad usi religiosi , a pochi privilegiati e nei monasteri.
Nel Medioevo l’olio ritorna prepotentemente protagonista dei commerci Italiani, grazie alle Repubbliche Marinare di Venezia e Genova che ne favorirono il commercio, fino ai giorni nostri si sono consolidate le tradizioni delle grandi aree oleicole di oggi e l’olivo è tornato ad essere uno degli elementi più importanti del paesaggio mediterraneo espandendosi in più parti del mondo la sua cultura e dal suo frutto infinite proprietà benefiche.
Si sono create molte leggende su l’olio e la pianta dell’olivo, sono infatti stati al centro dell’attenzione del poeta Omero che nell’Iliade e nell’Odissea, li cita in diversi occasioni dove il protagonista Ulisse aveva come giaciglio un’albero d’olivo privato dalla chioma è scavato nel suo interno attorno al quale egli costruì la sua casa.

Ancora più interessante è la leggenda della disputa fra Zeus e Atena per la fondazione della città, in seguito alla vincita d’Atena,la citta prese il suo nome, la dea vinse grazie al fatto che creò la meravigliosa pianta dell’olivo che aveva come virtù quella di offrire un succo prezioso che non si sarebbe mai perduto nel corso dei millenni e che sarebbe stato usato in molteplici occasioni.

Secondo altre leggende l’ulivo agli egiziani fu donato dalla dea Iside.

Anche la Bibbia e il Corano citano frequentemente questa pianta

Pubblicato il: 27 Agosto 2020
Aggiornato il: 3 Giugno 2021

Cosa vuol dire Extra Vergine

Cosa vuol dire Extra Vergine

Un olio extravergine d’oliva si definisce tale, se lo stesso è stato ottenuto solo ed esclusivamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici (Reg. CE 1019-2002). 

In poche parole se soddisfa
parametri chimico, e organolettico.

In sostanza:

  • acidità max 0.8;
  • perossidi;
  • cere;
  • K232;
  • K268 o K270;
  • Delta-K;


    La qualità
    dell’ Extravergine si determina anche con altri parametri come:

  • Il contenuto totale in composti fenolici;
  • la composizione in acidi grassi;
  • i tocoferoli;
  • le vitamine;
  • Olfatto e il Gusto determinati dal  Panel Test.
Pubblicato il: 27 Agosto 2020
Aggiornato il: 31 Agosto 2021

A cosa fa bene l olio extravergine di oliva?

Vari studi scientifici hanno dimostrato che i rischi di ammalarsi di tumore dipendono oltre che da fattori genetici anche da fattori ambientali ed alimentari.
Circa il 35% delle neoplasie è determinato da fattori alimentari.

Un ruolo importante nella prevenzione lo è, l’ olio extravergine nutraceutico ossia alimento-farmaco contiene un’alto contenuto di vitamina E (protegge le cellule del corpo dal danno ossidativo), e polifenoli (contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo) entrambi sono antiossidanti.

Con le loro proprietà ci proteggono dai radicali liberi responsabili delle neoplasie.

Gli altri componenti benefici dell’extravergine sono gli acidi grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, che è monoinsaturo, presente per circa il 75% nell’olio extravergine d’oliva.
L’olio extravergine d’oliva non contiene colesterolo. Addirittura l’acido oleico ha la proprietà non solo di ridurre il livello del colesterolo cattivo, ma anche di alzare il livello del colesterolo buono.
Oltre a favorire l’assorbimento dei minerali per preservare la densità ossea, l’olio d’oliva regola i livelli di zuccheri nel sangue e riduce il rischio di soffrire di diabete.

I suoi acidi grassi omega 3, l’acido oleico e l’oleocantale hanno una potente azione antinfiammatoria che riduce i sintomi delle malattie che colpiscono i muscoli e le articolazioni.

L’ultima ricerca del Prof. Walter Longo ,con tanto di pubblicazione sulle riviste scientifiche “Cell Metabolism”, Nature e Scienze, invita a consumare una quantità relativamente alta di Olio di Oliva 50-100 ml al giorno.

Pubblicato il: 27 Agosto 2020
Aggiornato il: 31 Agosto 2021