Diffidare da olio low cost

Tutto ha il suo giusto prezzo, ogni merce o prodotto ha un costo di produzione, un margine per il produttore. Pagare una merce poco, spesso, significa acquistare una merce di scarsa qualità.

Se si vuole comprare un olio EVO di qualità si deve sapere che il prezzo minimo da cui partire è 8 euro, dietro oli EVO ad un costo minore c’è sicuramente qualcosa che dovrebbe far alzare le antenne a tutti.

Si parla di olio EVO 100% italiano,naturale e non raffinato. Spesso in commercio si trovano oli EVO a prezzi minori, ma nonostante siano reclamizzati come italiani di italiano hanno ben poco. Spesso la percentuale di olio nostrano contenuto in questi prodotti è meno del 20%, il resto è olio proveniente dal nord Africa o dalla Turchia.

Perché 8 euro?

Per capire perché una soglia bisogna considerare tutti i passaggi produttivi dalla pianta alle tavole. Molti sono i passaggi per produrre questo prezioso oro giallo. Si inizia dalla cura del terreno e delle piante, qualcosa che impegna i produttori per l’intero anno. Poi si passa alla raccolta, con tutti i macchinari e le persone che servono per farlo.
C’è il passaggio in frantoio, il costo di recipienti, etichette e quant’altro.

Fatti due conti il costo di produzione è di circa 6 euro a litro, se a questo si aggiungono tasse e spedizione si capisce come non si possa scendere al di sotto della soglia degli 8 euro a litro.
Un produttore deve avere un minimo di guadagno, non per arricchirsi, ma per far quadrare i conti.

Pubblicato il: 19 Aprile 2020
Aggiornato il: 4 Maggio 2020

Olio Eccellenze Italiane

Tante volte abbiamo parlato di qualità, di eccellenza. Vi abbiamo descritto il nostro olio d’oliva, come lo facciamo, le qualità, i differenti processi. Sì abbiamo cercato di essere sempre trasparenti con i nostri consumatori, perché sappiamo cosa facciamo e la qualità di quello che produciamo.

Una qualità riconosciuta da chi compra il nostro olio, e che adesso è riconosciuta anche dal sito eccellenzeitaliane.com. Un sito che ricerca l’eccellenza del made in Italy in tutti i settori.
Oggi è certificato quello che sia noi che i nostri consumatori sapevamo già: il nostro prodotto è di qualità. Ci fa piacere che questo sia da oggi certificato, ma questo non fermerà la nostra voglia di offrirvi un prodotto sempre migliore: sano, genuino e soprattutto buono.
E’ grazie ai nostri antenati che fin dal 1910 hanno mandato avanti questa attività, grazie a chi l’ha portata avanti per questi 110 anni. Grazie a chi l’ha sviluppata, modernizzata, sempre guidati dalla tradizione di famiglia.
Sì perché in questi lunghi anni le innovazioni sono state tante, ma abbiamo mantenuto sempre i valori di una volta. Facciamo il nostro olio extravergine d’oliva con amore, con passione, con la volontà di far conoscere a tutti un prodotto di qualità e salutare.
Ci saranno nuove innovazioni tecnologiche nel futuro, nuovi modi di vendere questo meraviglioso prodotto, nuove applicazioni. Ma una cosa rimarrà sempre nella nostra azienda, l’amore per la terra e per i prodotti che ci dona.
E’ questo il nostro segreto, il segreto per avere un prodotto di qualità. Un segreto che ci ha consentito di soddisfare tanti clienti e che ora è certificato da questo prezioso ed importante riconoscimento.
Pubblicato il: 6 Aprile 2020

Olio e Donna

Care Donne, l’olio EVO è un rimedio di bellezza.

Le proprietà benefiche dell’olio EVO per l’organismo ormai non sono più un mistero. E’ noto come questo fantastico condimento sia un toccasana per la salute. Ma forse non tutti sanno che è anche un rimedio di bellezza.
Grazie alla vitamina E e alle proprietà antiossidanti è un ottimo alleato per pelle e capelli. Elasticizzante naturale, funge anche da emolliente e dona nutrimento in modo semplice ed economico, vantando tra le altre funzioni anche quella ci cicatrizzante.

Maschera idratante
Due cucchiai di olio EVO, accoppiati con un cucchiaino di miele possibilmente biologico sono gli ingredienti per una maschera in grado di dare nuova idratazione alla pelle.Dopo averli mescolati, aggiustando le dosi in modo da ottenere una crema morbida, si applicano come una maschera su tutto il viso, insistendo nelle zone normalmente più secche. Si lascia agire il tutto per circa 15 minuti e si risciacqua con acqua tiepida. La pelle apparirà da subito più liscia e luminosa.

Impacco per capelli rovinati
L’olio EVO è anche un toccasana per i capelli rovinati. Con mezzo bicchiere di olio d’oliva, mezzo limone e un uovo si dà vita ad un impacco che dona nuova vita a capelli rovinati da colori, piastre o troppo solo. Si mescolano gli ingredienti e si applica l’impacco sui capelli lavati. Si lascia agire il tutto per circa 30 minuti e si rilavano i capelli. Volendo si può applicare il tutto anche sui capelli sporchi prima di lavarli ma se si è solite usare prodotti come oli o creme per lo styling, è preferibile lavare i capelli anche prima.

Lozione per mani più morbide
Per questa lozione occorre del semplice olio d’oliva. Questo andrà applicato sulle mani e massaggiato per almeno una decina di minuti. Lasciare agire una trentina di minuti in tutto e poi lavare le mani con cura. Volendo si può tenere anche più a lungo ma per evitare di ungere tutto ciò che si tocca, in tal caso, sarebbe opportuno indossare dei guanti di cotone in modo da proteggere le mani.

Pubblicato il: 16 Marzo 2020

Olio ringiovanisce il cervello

L’olio d’oliva ringiovanisce il cervello

soprattutto quello degli anziani. A dirlo  è un team di studiosi del CNR, guidati da Felice Tirone in collaborazione con Laura Micheli, Giorgio D’Andrea e Manuela Ceccarelli dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc), che ha dimostrato in un modello animale anziano che l’idrossitirosolo (composto naturalmente presente nell’olio extravergine di oliva) inverte il processo di invecchiamento neurale. Lo studio è pubblicato sul ‘Faseb Journal’.

Lo studio
 

Secondo lo studio l’assunzione regolare di olio d’oliva ha la capacità di proteggere le cellule del cervello e persino di stimolarne la crescita in età adulta. Nel cervello dei mammiferi, in particolare nell’ippocampo, vengono prodotti nell’arco di tutta la vita nuovi neuroni.

Questo processo, denominato neurogenesi è indispensabile per la formazione della memoria episodica, come hanno dimostrato recenti ricerche: i nuovi neuroni dell’ippocampo vengono generati a partire da cellule staminali e durante l’invecchiamento ha luogo un calo progressivo di entrambi, che è all’origine di una drastica riduzione della memoria episodica.

L’idrossitirosolo, presente nell’olio extravergine di oliva, ha forti capacità antiossidanti e protettive sulle cellule ed è noto che diversi fattori, tra i quali la dieta, sono in grado di stimolare la neurogenesi adulta.

Oltre a confermare la bontà della dieta mediterranea, questa scoperta apre la strada al possibile riutilizzo degli scarti della lavorazione dell’olio, anch’essi particolarmente ricchi di idrossitirosolo.

In altre parole, recuperare questi sottoprodotti, oltre a consentire di poter estrarre una componente molto benefica soprattutto per la salute degli anziani, consentirebbe di ridurre l’impatto ecologico di un residuo difficile da smaltire in quanto particolarmente inquinante.

Pubblicato il: 23 Febbraio 2020

Olio di Oliva Contraffatto

Quando andate al supermercato e comprate un olio extravergine d’oliva pagandolo 3 o 4 euro sappiate che quello è un finto olio extravergine. E di certo non è italiano. Sì perché un olio extravergine non può costare quella cifra.

Prezzi bassi significano olio scadente

Per essere certi di comprare un olio extravergine d’oliva italiano e di qualità si parte da 7 euro al litro, anche se il prezzo medio si aggira intorno agli 8.

Ma come è possibile direte, sull’etichetta c’è scritto olio extravergine. Sì è vero, ma questi oli sono miscelati, se guardate bene c’è scritto miscelati da produzioni comunitarie e da produzioni extracomunitarie. Cosa significa?

Significa che a fronte di una piccola percentuale di olio extravergine d’oliva di qualità e italiano, la stragrande maggioranza dell’olio in quella bottiglia proviene da coltivazioni extracomunitarie, principalmente di Egitto, Tunisia e Turchia.

Questa miscela rende possibile abbassare il prezzo, ma allo stesso tempo diluisce e quasi elimina tutte le proprietà nutrienti che l’olio extravergine d’oliva italiano contiene.

Insomma una truffa. Il prezzo convenzionale di 8 euro non è messo a caso. Non è per ingordigia e voglia di guadagni alti. E’ un prezzo rapportato ai costi per avere un prodotto di qualità.

Comperare un olio così scadente è un male per i consumatori che non consumano un prodotto con tutti i nutrienti, e le proprietà ormai riconosciute dalla scienza come terapeutiche. E’ un male per i produttori, che ormai sopravvivono a stento. Ed è un male per l’economia italiana che vede depredato un settore che garantisce tanti posti di lavoro.

Quindi leggete le etichette, qualche euro in più per un prodotto di qualità è un piccolo prezzo per la vostra salute.

Pubblicato il: 23 Febbraio 2020

L’olio Evo per la Fda è una medicina naturale

L’olio extravergine d’oliva è un farmaco naturale. Lo è per merito dei polifenoli, potenti antiossidanti naturali, che hanno grandi benefici per il corpo umano. L’efficacia dei polifenoli è dimostrata da tantissime ricerche scientifiche. Una delle ultime è dell’Università di Pechino che esalta l’utilizzo del tè verde, anch’esso ricco di polifenoli, e lo mette in relazione alle malattie cardiovascolari. Dopo anni di ricerche, infatti il team, è arrivato alla conclusione che i soggetti che bevevano tè verde con costanza erano meno soggetti a malattie cardiovascolari. Lo stesso principio è applicabile per l’olio extravergine d’oliva che contiene un quantitativo superiore di polifenoli.

Per la Food and Drug Administration l’olio Evo è una medicina

L’agenzia americana ha annunciato che permetterà ai produttori di olio extravergine d’oliva di applicare l’etichetta una nuova “dichiarazione sulla salute qualificata”.
 
Le evidenze scientifiche si susseguono e hanno dimostrato, seppur senza nessuna prova conclusiva, che 1.5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, che contiene alti livelli di acido oleico, può ridurre il rischio di malattie coronariche.
La FDA ha esaminato sette piccoli studi prima di prendere questa decisione.Sei di questi hanno indicato che i partecipanti che hanno sostituito i grassi animali con oli ad alto contenuto di oleico presentavano un rischio ridotto di malattia coronarica.
Pubblicato il: 18 Gennaio 2020

Falso olio extravergine in Svizzera

Falso olio extravergine: in Svizzera il 14% delle bottiglie non supera i test dei laboratori cantonali. I risultati raccontati da Teatro Naturale.

La Svizzera si è impegnata in un’operazione di controllo delle bottiglie di olio extravergine importato e smascherare così eventuali frodi, scoprendo però che la maggior parte dei prodotti testati sono in regola. Ne parla un articolo pubblicato in origine da Teatro Naturale, che riproponiamo con piacere.

Giro di vite in Svizzera sull’olio di oliva, dove i laboratori cantonali hanno cominciato un’indagine accurata sulle importazioni nel Paese. I laboratori cantonali intendono investire ulteriormente nello sviluppo di nuove analisi ed esami sulla qualità e sulle prove di autenticità dell’olio, dal momento che la dicitura “extravergine” risveglia nei consumatori alte aspettative e risulta quindi attrattivo per casi di frode.

In un comunicato congiunto, le autorità cantonali di Ginevra, Lucerna, Turgovia e Zurigo hanno annunciato i risultati di un’indagine coordinata che ha visto controllati cinquanta campioni di olio, indicati come extravergini di oliva. Le bottiglie esaminate contemplavano sia grandi industrie sia piccole aziende agricole.

Non sono stati forniti i dettagli sui campioni esaminati ma è stato detto che in sette casi (14%), sui cinquanta esaminati, l’olio in questione non era extravergine per problemi di difetti organolettici. In particolare il difetto più diffuso era il rancido. “Non è mai stata messa in pericolo la salute dei consumatori – ha detto alla Keystone-ATS il chimico cantonale zurighese Martin Brunner – Nella bottiglia non vi era semplicemente quello che era scritto sull’etichetta”. I chimici cantonali competenti hanno disposto, subito dopo le analisi, le necessarie misure cautelari e sanzionatorie.

fonte: Ilfattoalimentare.it

Pubblicato il: 11 Luglio 2018

FRODE EXTRAVERGINE

FRODE EXTRAVERGINE

– L’extravergine è un prodotto strategico per l’economia nazionale. “Ma le frodi e le sofisticazioni mettono a rischio 250 milioni di piante, 50 milioni di giornate lavorative, un fatturato di oltre 2 miliardi di euro, 43 oli italiani a denominazione di origine riconosciuti dall’Unione europea”, osservava, non più tardi del 26 marzo scorso, il Nucleo anti sofisticazione (Nas) dei Carabinieri. Numeri citati nella relazione per sottolineare “come ormai gli illeciti nel settore oleario siano compiuti con professionalità sistematica e in modo reiterato”. L’elenco delle condotte fraudolente, del resto, è lungo. Si va dalle alterazioni (“modifiche della composizione dei caratteri organolettici degli alimenti”) alle adulterazioni (mutazione della qualità “attraverso l’aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti del prodotto”). Dalle sofisticazioni (“aggiunta di sostanze estranee rispetto alla naturale composizione degli alimenti”) alle falsificazioni (“vere e proprie sostituzioni di elementi con altri”). Illeciti penali ai quali si aggiungono anche contraffazionialterazioni delle indicazioni geografiche o delle denominazioni di origine dei prodotti alimentari: tutte condotte che configurano violazioni dei diritti di proprietà industriale. Ma non basta. Alla lista delle pratiche fraudolente si aggiunge anche l’italian sounding. Si tratta della “produzione e commercializzazione di alimenti contenenti una falsa evocazione dell’italianità del prodotto”, ma “senza contraffazione dei segni distintivi”, tale da “far presumere al consumatore un’origine italiana del prodotto non corrispondente alla realtà”.
Fonte: ilfattoquotidiano

Pubblicato il: 7 Luglio 2018
Aggiornato il: 9 Luglio 2018

FALSO OLIO EXTRA VERGINE 100% ITALIANO

MIGLIAIA DI TONNELLATE DI OLIO EXTRACOMUNITARIO VENDUTO COME 100% ITALIANO.

Grazie alla prova di laboratorio del DNA delle cultivar di olivo, è stata scoperta una maxitruffa. Una decina di aziende pugliesi coinvolte in un giro di affari illecito stimato in decine di milioni di euro. I Forestali, coordinati dal Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) di Roma, dal Comando Provinciale di Bari e dalla Sezione di polizia giudiziaria del Corpo forestale dello Stato della Procura della Repubblica di Bari, hanno effettuato i suddetti controlli su molte aziende aventi sede a¬ Fasano, Grumo Appula e Monopoli, come pure su un laboratorio di certificazione con sede in quest’ultimo comune.
L’inchiesta parte dalla scarsa raccolta della campagna olivicola 2014-2015, definita annus horribilis per il settore oleari, infatti  la produzione di olio da olive si è attestata intorno alle 235mila tonnellate. Gli investigatori del NAF, specializzati nella lotta alle frodi agroalimentari, si sono rivolti all’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (CNR – IBBR) di Perugia per stabilire l’origine geografica di molte partite di olio extra vergine di oliva etichettato come “100% italiano”. Per l’occasione è stata utilizzata la tecnica innovativa del riconoscimento del DNA delle cultivar di olivo presenti nell’olio (analisi molecolare). La maxi-frode ha interessato un quantitativo di circa settemila tonnellate di olio.I risultati delle analisi incrociati con quelli sulla tracciabilità ricavati dai registri informatici hanno permesso di accertare che migliaia di tonnellate di olio ottenuto mediante la miscelazione di oli presumibilmente extravergini provenienti anche da Paesi extra Unione Europea come Siria, Turchia, Marocco e Tunisia venivano venduti sul mercato nazionale e internazionale (statunitense e giapponese) con la dicitura facoltativa 100% italiano, configurando così una frode in danno al Made in Italy. Le indagini della Forestale continuano e sono mirate anche ad accertare la effettiva natura dell’olio extracomunitario e la sua genuinità.I controlli dovranno inoltre verificare eventuali complicità di altre aziende.
questo era quello che succedeva nel 2015….

Sul finire del 2016…..
Durante la trasmissione Patti Chiari, punta di diamante dei consumatori sulla tv svizzera pubblica Rsi, Lorenzo Mammone e Remy Storni hanno denunciato il cosiddetto “scivolone degli extravergini”, ovvero vergini spacciati per extravergini.
vai alla pagina per conoscere le marche coinvolte…clicca qui….

 

Pubblicato il: 11 Maggio 2018
Aggiornato il: 9 Luglio 2018

Olio di Qualità Italia

L’Italia, per decenni, è stata leader indiscussa di mercato nel settore dell’extra vergine di oliva.
Negli ultimi anni la situazione è però cambiata, adesso emergono paesi come la Spagna, la Grecia, la Tunisia,la Turchia con produzioni annuali che  superano le 200 mila tonnellate.
Nel nostro paese invece in questi ultimi 6 anni  la produzione è sempre in calo.

Il tracollo dell’olio di oliva “made in Italy” è del 31% negli ultimi sei anni. Tra le ragioni che hanno fatto diminuire la produzione ci sono l’abbandono della coltivazione, il mancato ammodernamento del settore e l andamento sfavorevole delle condizioni climatiche.

Pubblicato il: 6 Febbraio 2018
Aggiornato il: 4 Maggio 2020