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Olio Extravergine di Oliva contro l’ipertensione

Ipertensione e Olio Extravergine di Oliva

L'olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più importanti della Dieta Mediterranea, nota per i suoi benefici per la salute cardiovascolare. Uno dei motivi per cui l'olio extravergine di oliva è considerato un alimento salutare è il suo alto contenuto di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari come l'ipertensione.

L'ipertensione, o pressione alta, è una condizione comune che colpisce circa un miliardo di persone in tutto il mondo. L'ipertensione aumenta il rischio di malattie cardiovascolari come l'infarto e l'ictus, ma può essere gestita attraverso una combinazione di cambiamenti dello stile di vita e, se necessario, farmaci.

In uno studio condotto dall'Istituto de la Grasa di Siviglia e pubblicato su Current Vascular Pharmacology Journal, è stato dimostrato che l'olio extravergine di oliva di alta qualità può aiutare a controllare la pressione arteriosa. Secondo i ricercatori, la combinazione di acido oleico e composti minori bioattivi presenti nell'olio extravergine di oliva di alta qualità è in grado di tenere sotto controllo la pressione arteriosa e proteggere cuore e reni.

Inoltre, l'olio extravergine di oliva contiene composti fenolici, noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questi composti possono aiutare a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi e ridurre l'infiammazione nel corpo, due fattori che possono contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari.

L'olio extravergine di oliva può essere consumato crudo o utilizzato per cucinare, e può essere utilizzato come sostituto di altri grassi meno salutari come il burro o l'olio di semi. Tuttavia, è importante scegliere un olio extravergine di oliva di alta qualità per garantirne i massimi benefici per la salute.

In conclusione, l'olio extravergine di oliva può essere un componente importante di una dieta salutare per la salute cardiovascolare e il controllo dell'ipertensione. Tuttavia, è sempre importante consultare il proprio medico per discutere di eventuali cambiamenti nella dieta o nello stile di vita necessari per gestire l'ipertensione.

Dieta Mediterranea

Pubblicato il: 2 Dicembre 2017
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Eccellente qualità per l’Olio 2017

La siccità abbatte la produzione ma si ha un eccellente qualità per l’olio 2017/18, la siccità ha reso bassa la produzione, le alte temperature nel periodo della fioritura non hanno consentito la fecondazione del fiore e dove non si è manifestata l’allegagione, l’estremo caldo  non ha dato la possibilità al fiore di aprirsi ed è mancata la fase dell’impollinazione”.
La raccolta è partita in anticipo,  le rese sono comunque  buone e la qualità dell’olio è ottima, un olio di ottima qualità, perfetto, che non ha subito gli attacchi della mosca.
La campagna di raccolta continua...
veduta olio tripaldi

Pubblicato il: 12 Novembre 2017
Aggiornato il: 24 Marzo 2023

La Dieta dei Mestieri

La Dieta dei Mestieri


La sicurezza e la salute dei lavoratori passa anche attraverso l’alimentazione.

La letteratura fornisce infinite informazioni,penserate. Tutto e il contrario di tutto, come sia ama dire al giorno d’oggi per costruirsi un alibi che ci consenta di non accettare alcuna informazione senza sensi di colpa. Ma una lettura attenta e una selezione delle fonti aiuta a fare chiarezza anche su un argomento così controverso e difficile come Alimentazione, salute, e sicurezza sul lavoro..

Il concetto di salute e sicurezza dei lavoratori in Italia, è rimasto ancorato per oltre 50 anni su tabelle e regole che andavano in contrasto con l’art.2087 del codice civile.

Dal 2008 con l’entrata in vigore del TU 81/2008 si iniziava a parlare di prevenzione primaria, orientata agli stili di vita per il raggiungimento del benessere fisico, mentale e sociale ma mancava uno studio più articolato.

Il progetto “La Dieta dei Mestieri” ideato da Eleonora Buratti ,giornalista,scrittrice sociologa e studiosa dei rischi dell’alimentazione e Carlo Giolo (dietista, formatore e consulente sulla salute e sicurezza al lavoro, ideatore del Rischio Alimentazione offre un manuale e una bussola per orientarsi nella scelta degli alimenti e dell’alimentazione corretta in base alle diverse professioni. Infatti, il tipo di lavoro che svolgiamo influisce sulle nostre esigenze nutrizionali e la dieta dovrebbe essere personalizzata di conseguenza.
Un vero e proprio “manuale” con i consigli per una giusta alimentazione rivolti a sedici diverse tipologie di lavoratori. Un testo completo, quindi, che racchiude in sé sia un’anima scientifica che una valenza pratica che lo rendono prezioso a più livelli di lettura e di facile consultazione.”
Dalla prefazione di Romano De Marco.

Spesso le nostre domande sono: Cosa possiamo mangiare per lavorare meglio?
Quali sono i cibi che favoriscono lo stress?
Come possiamo aiutare il nostro organismo a fronteggiare i rischi per la salute legati al nostro mestiere?

Cosa deve mangiare un Agricoltore?

Del mestiere dell’agricoltore, nel quale includiamo tutti i lavoratori della terra un’attenzione deve andare agli orticoltori, gli stessi essendo più colpiti dall’uso di pesticidi, ne riscontriamo gli effetti sulla salute come dal rapporto fatto da Greenpeace e dalla decisione dell OMS di riclassificare il glisofato, l erbicida più diffuso al mondo da decenni, come un “propabile cancerogeno” di malattie neurodegenarative come l’Alzheimer e malattie neonatali.
Rachel Carson famosa per aver reso noto i danni del DDT, parla nei suoi racconti anche degli effetti del Glisofato….
Oltre ai rischi dei pesticidi vi è anche la radiazione dell’esposizione del sole è quindi alla formazione dei radicali liberi..ma anche dai pericoli dell’arsenico..
In sostanza un agricoltore dovrebbe assumere più cibi antiossidanti…e coi via
Nel libro la Dieta dei Mestieri vi sono tante raccomandazioni per diverse tipologie di lavoratori cosi come anche per l’agricoltore..

Dieta Mediterranea

Pubblicato il: 16 Agosto 2017
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Olio d’Oliva Italiano in calo la produzione

Secondo le previsioni Ismea/Coldiretti danno una consistente flessione della produzione di Olio Italiano.
I dati del Mezzogiorno parlano di un calo produttivo del 39%, al Nord il 10% mentre al centro del 29%.
La produzione a livello mondiale non è delle buone si prevede un crollo dei raccolti: in Grecia (-20%) in Tunisia (-21%) mentre in Spagna, in linea con l'anno scorsosolo la Turchia è in aumento del 15%.

olio italiano
olio italiano

I prezzi alla borsa merci di Bari, che è la piu’ rappresentativa a livello nazionale, sono in significativo aumento, con un balzo nell’ultima settimana (fine settembre 2016) del 18% per l’extravergine rispetto all’inizio dell’anno.

Si profila l'ingresso di Olio appartenenti ai paesi extracomunitari dove i metodi di produzione sono differenti rispetto all'Europa.

Ricordiamo ai Consumatori di stare attenti al prezzo dell'olio extra vergine e alle possibili frodi.


Produzioni in calo per Olio d'Oliva Italiano per il 2022-2023

La siccità potrebbe pesare sulla campagna in avvicinamento. La mancanza di pioggia e acqua per l'irrigazione in alcune regioni produttrici d'Italia.
Uno scenario che dovrebbe continuare a sostenere i prezzi alla produzione nei prossimi mesi.
Le ultime piogge devastanti hanno fatto più danni che benefici

Pubblicato il: 4 Ottobre 2016
Aggiornato il: 25 Agosto 2022

Olio Italiano migliore

gramolazione olive bio

Miglior Olio Italiano 2023

olio italiano migliore
olio italiano migliore

I Consigli per Acquistare un Olio Italiano migliore

  • Se vuoi acquistare un il miglior olio italiano 2023 di alta qualità, ecco alcuni consigli utili:
    1. Cerca un'etichetta dettagliata: un'etichetta completa e dettagliata deve indicare il nome dell'azienda produttrice, la data di produzione, il tipo di oliva utilizzato e la zona geografica di provenienza.
    2. Controlla la data di produzione: cerca di acquistare olio che sia stato prodotto il più vicino possibile alla data di acquisto, in modo da avere un prodotto fresco e di qualità.
    3. Scegli olio extravergine di oliva: l'olio extravergine di oliva è il tipo di olio più pregiato e di alta qualità, prodotto solo con procedimenti meccanici e senza l'uso di solventi chimici.
    4. Fai attenzione al prezzo: l'olio di qualità ha un costo maggiore rispetto a quelli di bassa qualità, quindi sii cauto se incontri prezzi troppo bassi.
    5. Acquista direttamente dal produttore: se possibile, cerca di acquistare l'olio direttamente dal produttore, in modo da avere la garanzia di un prodotto genuino e di qualità.
    6. Assaggialo: se hai la possibilità, assaggia l'olio prima di acquistarlo, in modo da valutare il suo sapore, il profumo e la consistenza.
    7. Fai riferimento alle certificazioni: esistono diverse certificazioni (ad esempio, DOP e IGP-Biologica) che garantiscono la qualità e l'origine del prodotto, quindi fai riferimento a queste se possibile.
    8. Oli tracciati dal Ministero dell'Agricoltura o registrati al SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale)  e soprautto oli fatturati.
      Olio Extravergine di Oliva Italiano
Pubblicato il: 11 Agosto 2016
Aggiornato il: 3 Maggio 2023

Guida alla Frittura

Che olio si usa per la frittura?

Ecco una breve Guida alla Frittura per una sana e gustosa alimentazione.
E' importante utilizzare oli o grassi alimentari specifici per la frittura e con alta resistenza al calore. Inoltre, è consigliabile ridurre gli alimenti da friggere in piccole porzioni o in fette sottili per garantire una cottura uniforme e evitare l'assorbimento eccessivo di grassi. Seguendo queste semplici regole, si può ottenere una frittura deliziosa senza compromettere la salute.
Evitare quanto possibile la presenza di acqua (far asciugare il cibo) e l'aggiunta di sale o altre spezie che accelerano l'alterazione degli oli e dei grassi. E consigliabile aggiungere le spezie, preferibilmente, dopo la frittura non risparmiare sulla quantità di friggere sempre in abbondante olio, tanto da consentire ai cibi di galleggiarvi agevolmente  la temperature dell'olio non deve assolutamente superare i 180°C se disponi di una friggitrice e opportuno abbinargli un termometro se usi il fornello della cucina cerca di regolare la fiamma per mantenere il più possibile costante la temperatura dell'olio.
Alzare la fiamma per il tempo necessario, solo quando si mette nel recipiente il cibo che è ovviamente e più freddo non introdurre cibi freddi, e consigliabile
portarli prima a temperatura ambiente non aggiungere mai il sale nell'impanatura, perchè concentra l' umidità impedendo la formazione della crosticina dopo la frittura è bene agevolare mediante scolatura l'eliminazione dell'eccesso di olio assorbito dall'alimento e asciugarlo su carta assorbente che va poi tolta una volta intrisa di grasso da evitare assolutamente la pratica della ricolmatura (aggiunta di olio fresco all'olio usato).

L'olio fresco a contatto con l'olio usato inizia alterarsi molto più rapidamente proteggere gli oli ed i grassi dalla luce e dal calore Una corretta frittura la si ottiene quando il cibo è immerso in un bagno d'olio che, raggiunta una temperatura di 160-180°C, provoca l'evaporazione dell'acqua superficiale (da qui la formazione della famosa crosta dorata) e la cottura omogenea della parte interna dell'alimento.

Spesso si cade in alcuni errori che più o meno tutti compiono, in quanto si tende a frigge in poco olio e con
molto cibo per volta, magari congelato, il quale raffredda il bagno rallentando cosi il processo di cottura. In queste condizioni
si provoca un maggiore assorbimento di olio da parte del cibo che stiamo per friggere

La quasi totalità dell'olio di semi reperibile sul mercato si ottiene con processi chimici seguiti da ulteriore raffinazione.

Da qualche anno alcune aziende hanno iniziato a produrre oli di semi estratti solo con processi meccanici, naturalmente ad un prezzo molto più alto. Come potete notare dalla tabella soprastante i tanto pubblicizzati oli di semi sono molto in basso nella scala della stabilità ad eccezione dell'olio di palma raffinato e quello di arachide.
Tanto che nel resto di Europa sulle confezioni di olio di semi un'avvertenza invita a non usarlo per tale scopo (la scritta sull'etichetta può essere sostituita da un simbolo raffigurante una padella con una croce o un no. In Italia questa normativa non esiste, per cui lo stesso olio che altrove si raccomanda di non portare alle alte temperature, da noi viene normalmente usato proprio per friggere. Tra gli oli non raffinati il punto di fumo più alto è registrato dall'olio extravergine d'oliva (210 gradi) che quindi è il più; adatto per friggere (vedi ciclo di produzione dell'olio di oliva), mentre i gettonati oli di semi di girasole o di mais hanno un punto di fumo molto basso. Numerosi studi a riguardo hanno dimostrato un dato certo, l'olio di oliva, in generale, è il miglior grasso da frittura in assoluto per quanto riguarda sia gli aspetti nutrizionali che salutistici. Scegliete quindi un olio per la vostra frittura tenendo in considerazione quanto avete letto in questo articolo e sopratutto diffidate delle pubblicità.

Consigli e raccomandazioni per l'uso degli oli e dei grassi utilizzati per la frittura.

Olio evo e frittura

Pubblicato il: 10 Agosto 2016
Aggiornato il: 9 Giugno 2023

La produzione di olio di oliva in Italia

produzione di olio di oliva

La produzione di olio di oliva

Nel nostro Paese, si producono, mediamente, circa 450-500 mila tonnellate di olio di oliva per un valore di circa 3,5 miliardi di euro, contro l’attuale produzione della Spagna che supera il milione di tonnellate (in crescita).
Sono oltre 1,2 milioni gli italiani che fanno olio, anche se la maggioranza di essi producono quantitativi destinati al consumo famigliare.
La superficie media aziendale è di poco inferiore ad un ettaro di terreno.
Effettivamente l'olio d'oliva è uno dei prodotti alimentari più salutari e apprezzati al mondo. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali, l'olio d'oliva è in grado di prevenire e contrastare molte patologie, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, obesità, Alzheimer e alcuni tipi di cancro.

La produzione di olio di oliva in Italia è fortemente concentrata nel sud del paese, con Puglia, Calabria e Sicilia che rappresentano circa l'80% della produzione nazionale annuale di 6.5-7 milioni di quintali.

Il rimanente della produzione che ha una certa rilevanza se la dividono  Liguria, Umbria, Toscana, e Abruzzo.
L'Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 6 milioni di quintali, di cui circa due terzi sono di qualità extravergine. Inoltre, l'Italia può vantare oltre 50 denominazioni di origine protetta (DOP) riconosciute dall'Unione Europea, che attestano la varietà e la qualità dell'olio prodotto nel paese.

L’ oli extravergine di oliva Italiani non sono tutti uguali

Ognuno, infatti, racconta una storia diversa e si differisce in base alla varietà di olive utilizzate, Olio di Oliva Italiani

Pubblicato il: 10 Agosto 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Olio di oliva sofisticato

Olio extravergine di oliva sofisticato

39 persone residenti nelle province di Napoli, Milano, Varese, Torino e Foggia, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di olio extra vergine di oliva sofisticato.
Con essi sono stati sequestrati sette oleifici, due nel Napoletano e cinque in Puglia, nel Foggiano. 25 mila litri di olio, stavano per essere distribuiti all'estero, in Stati Uniti, Germania e Svizzera. La sofisticazione avveniva mediante l'utilizzo di oli di semi insaporiti con betacarotene e colorati con clorofilla industriale, utilizzando etichette di fantasia riferite ad aziende inesistenti. La notizia si è diffusa nella mattinata, l'inchiesta è partita grazie al lavoro di campionamento che periodicamente eseguono i carabinieri del Nas, quando a Torino si sono accorti di alcune partite di olio contraffatto.

Molte sono state le segnalazioni di commercianti e ristoratori, soprattutto foggiani che si erano accorti della sofisticazione di alcuni prodotti con le relative etichette fasulle. L’olio di semi arrivava dagli Stati Uniti d’America, abilmente, i personaggi coinvolti nell’inchiesta, provvedevano a trasformarlo in olio di oliva aggiungendo clorofilla per il colore e betacarotene per confondere il gusto.

I sigilli sono stati posti ad oleifici di Cerignola e di Foggia.

Il gruppo era ben organizzato, fabbricavano false etichette che poi applicavano sulle bottiglie in vetro o sulle lattine acquistate da una ditta di Modugno che è stata posta sotto sequestro.

Al medesimo gruppo un litro di olio contraffatto costava meno di 80 centesimi, lo stesso veniva poi venduto per 4-5 euro al litro: un’attività che in sedici mesi avrebbe fruttato circa otto milioni di euro fonte: la stampa.it

Come riconoscere un Olio Extravergine al 100% italiano?
Bisogna prestare attenzione e leggere bene l’etichetta infatti tanti oli in commercio per diventare commestibili subiscono dei trattamenti chimici clicca qui...

Pubblicato il: 10 Agosto 2016
Aggiornato il: 26 Aprile 2023

L’Olio non era Extravergine

Non era Olio Extravergine

Il pm Guarinielloaccusa di frode i rappresentanti legali delle società olearie. Marchi di olio d'oliva che hanno fatto la storia della pubblicità come Carapelli, Bertolli e Sasso sembrerebbero essere coinvolti nello scandalo dell'olio di oliva adulterato.

Olio Extravergine di oliva Italiano
Olio Extravergine di oliva Italiano

Il procuratore Raffaele Guariniello ha scoperto che alcuni oli d'oliva venduti in Italia sono stati contraffatti e venduti come olio extra vergine, quando in realtà erano di categoria inferiore. Sette rappresentanti legali delle aziende coinvolte sono stati indagati per frode in commercio, tra cui Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna e Antica Badia. L'indagine è ancora in corso per accertare la provenienza delle olive utilizzate nella produzione di questi oli.

Il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha dichiarato che è fondamentale proteggere il settore strategico dell'olio d'oliva italiano e che i controlli sono stati intensificati da mesi per garantire la tutela dei consumatori e delle migliaia di aziende oneste impegnate nella produzione. Nel 2014, l'Ispettorato repressione frodi ha effettuato oltre 6.000 controlli sul comparto dell'olio di oliva, sequestrando beni per un valore totale di 10 milioni di euro. Secondo il ministro, è ora importante fare chiarezza su questi casi di frode.

Il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, ha richiesto in visione il relativo procedimento e sta valutando l'opportunità di assumere la competenza territoriale in ordine alle ipotesi di reato per cui si procede.

fonte: torino.repubblica.it

Per Conoscere l’Olio di Oliva

Pubblicato il: 9 Agosto 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023

Olio di Oliva a Tre Euro

Non comprate olio d’oliva a 3€ !olio di oliva economico

Non è olio!”

olio d oliva
olio d oliva

Il problema della contraffazione dell'olio d'oliva e la presenza di oli di scarsa qualità mescolati con quello extravergine di oliva sono problemi reali che influenzano il mercato. È importante che i consumatori siano consapevoli di questo problema e che facciano scelte informate quando acquistano olio d'oliva.

Come hai suggerito, l'acquisto da frantoi e aziende agricole locali può essere una buona opzione, in quanto questi produttori spesso si concentrano sulla qualità del prodotto piuttosto che sulla quantità. L'acquisto di olio biologico italiano ed estratto a freddo può anche essere una buona scelta, poiché questi produttori spesso si concentrano sulla produzione di olio di alta qualità e rispettano le norme di sicurezza alimentare.

È anche importante essere consapevoli delle normative in vigore per l'etichettatura dell'olio d'oliva, in modo da poter fare scelte informate. Ad esempio, l'etichetta dovrebbe indicare se l'olio è extravergine di oliva, vergine di oliva o lampante, e l'origine dell'olio dovrebbe essere chiaramente indicata sull'etichetta.

Infine, i video dell'olio di oliva economico possono essere utili per comprendere meglio il problema della contraffazione dell'olio d'oliva e per aiutare i consumatori a fare scelte informate. Tuttavia, è importante considerare anche altre fonti informative e di approfondimento per avere una comprensione completa della questione.

Per visualizzare i video cliccare in basso dove abbiamo appreso la fonte della notizia.
fonte: la Stella

Qui sotto altre inchieste:

Sempre più truffe...si annidono nel mondo oleario
vediamo come Presa Diretta ci aggiorna sull'ultimo scandalo dell'olio a 1.99 euro, oppure come un Olio Lampante non commerciabile possa divenire Olio Extravergine di Oliva.....vai su rai.tv.....

Un'altra inchiesta svela come da Olio Tunisino o comunitario diventa Olio Biologico Italiano...l'inchiesta è stata fatta da Danilo Lupo su La7 ha seguito da Livorno a Roma fino a Lecce il filo di una frode milionaria che specula sul crollo della produzione di extravergine made in italy....

Foto Gallery

Pubblicato il: 16 Luglio 2016
Aggiornato il: 13 Maggio 2023