I pericoli dell'olio d'oliva contraffatto
Quando andate al supermercato e comprate un olio extravergine d'oliva pagandolo 3 o 4 euro sappiate che quello è un finto olio extravergine. E di certo non è italiano. Sì perché un olio extravergine non può costare quella cifra.
Come riconoscere olio di oliva contraffatto
Prezzi bassi significano olio scadente
Per essere certi di comprare un olio extravergine d'oliva italiano e di qualità si parte da 7 euro al litro, anche se il prezzo medio si aggira intorno agli 8.
Ma come è possibile direte, sull'etichetta c'è scritto olio extravergine. Sì è vero, ma questi oli sono miscelati, se guardate bene c'è scritto miscelati da produzioni comunitarie e da produzioni extracomunitarie. Cosa significa?
Significa che a fronte di una piccola percentuale di olio extravergine d'oliva di qualità e italiano, la stragrande maggioranza dell'olio in quella bottiglia proviene da coltivazioni extracomunitarie, principalmente di Egitto, Tunisia e Turchia.
Questa miscela rende possibile abbassare il prezzo, ma allo stesso tempo diluisce e quasi elimina tutte le proprietà nutrienti che l'olio extravergine d'oliva italiano contiene.
Insomma una truffa. Il prezzo convenzionale di 8 euro non è messo a caso. Non è per ingordigia e voglia di guadagni alti. E' un prezzo rapportato ai costi per avere un prodotto di qualità.
Comperare un olio così scadente è un male per i consumatori che non consumano un prodotto con tutti i nutrienti, e le proprietà ormai riconosciute dalla scienza come terapeutiche. E' un male per i produttori, che ormai sopravvivono a stento. Ed è un male per l'economia italiana che vede depredato un settore che garantisce tanti posti di lavoro.
Quindi leggete le etichette, qualche euro in più per un prodotto di qualità è un piccolo prezzo per la vostra salute.
olio di olive scopri la differnza
Aggiornato il: 13 Maggio 2023